BOLLENGO - Daniele Bravo insignito del cavalierato del sacro Militare Ordine di San Giorgio

| Il presidente della rinata sezione Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia) di Ivrea ha ricevuto il Cavalierato di Merito

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BOLLENGO - Daniele Bravo insignito del cavalierato del sacro Militare Ordine di San Giorgio
Il bollenghino Daniele Bravo, presidente della rinata sezione Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia) di Ivrea, ha ricevuto, sabato scorso 27 aprile nella preziosa cornice della basilica di Santa Chiara a Napoli, il Cavalierato di Merito del sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio (ramo ispano-napoletano) durante il solenne pontificale in onore di san Giorgio Martire. Durante la cerimonia, il cavalierato è stato distribuito a diversi postulanti da Pietro di Borbone-Due Sicilie y Orléans, duca di Calabria e conte di Caserta.

Secondo la tradizione, l'istituzione dell'ordine dovrebbe essere fatta risalire all'imperatore Costantino: il suo nucleo sarebbe stato formato da cinquanta cavalieri scelti per la guardia personale dell'imperatore, ai quali sarebbe stato affidato il labaro imperiale, sul quale, dopo la battaglia di Ponte Milvio del 312 sarebbe stato presente il monogramma di Cristo. L'ordine sarebbe stato posto sotto la regola di san Basilio Magno e nel 456, su richiesta dell'imperatore d'Oriente Marciano, sarebbe stato approvato dal papa Leone Magno. Dagli mperatori bizantini passò ai Farnese, duchi di Parma.

Alla morte di Antonio Farnese, ultimo duca di Parma, il gran magistero dell'ordine fu trasmesso a Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese. La trasmissione venne approvata da papa Clemente XII con bolla pontificia del 12 maggio 1738 e confermata da papa Benedetto XIV con una bolla pontificia del 30 giugno 1741. Carlo di Borbone, divenuto nel 1734 re di Napoli, trasferì la sede dell'ordine nella capitale del suo Regno; divenuto, poi, re di Spagna nel 1759, rinunciò, successivamente, al gran magistero costantiniano, che fu assunto dal figlio Ferdinando, re di Napoli e Sicilia. Il gran magistero dell'ordine rimase ai Borbone-Due Sicilie, anche successivamente alla perdita del trono omonimo.

L'ordine è conteso dalla morte di Ferdinando Pio di Borbone-Due Sicilie nel 1960, insieme al ruolo di capo della casata dei Borbone Due Sicilie. Nella storia millenaria dell'Ordine gli statuti hanno avuto diverse modifiche, quelle cronologicamente più recenti sono databili al 20 luglio 1934, al 16 luglio 1943, al 31 ottobre 1987 ed al 31 ottobre 2006.

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