CANAVESE - 55 anni fa moriva Adriano Olivetti

| 27 febbraio: oggi la Rai lo ricorda con un programma

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CANAVESE - 55 anni fa moriva Adriano Olivetti
Oggi sono 55 anni. Tanti ne sono passati dalla morte di Adriano Olivetti. Era il 27 febbraio 1960. Un capitolo di storia fondamentale per Ivrea e per tutto il Canavese. Con la morte improvvisa di Adriano, infatti, s'interrompe quel progetto sociale e di sviluppo che, probabilmente, una volta terminato, avrebbe cambiato per sempre il territorio.
 
Adriano Olivetti nasce a Ivrea l’11 aprile del 1901, secondogenito di Camillo Olivetti e Luisa Olivetti Revel. Negli anni della formazione è molto attento al dibattito sociale e politico; frequenta ambienti liberali e riformisti, collabora alle riviste L’azione riformista e Tempi nuovi e, durante il periodo torinese, entra in contatto con Piero Gobetti e Carlo Rosselli.
 
Dopo la laurea in Ingegneria Chimica industriale al Politecnico di Torino, nel 1924 inizia l’apprendistato, come operaio, nella fabbrica di macchine per scrivere fondata dal padre Camillo nel 1908 a Ivrea. L’anno seguente compie un viaggio di studi negli Stati Uniti dove, tra l’altro, visita più di cento grandi fabbriche in pochi mesi, con lo sguardo rivolto a cogliere il segreto dei moderni metodi di produzione e di organizzazione del lavoro. Al ritorno a Ivrea, propone al padre un ambizioso e innovativo programma per modernizzare l’attività della Olivetti, in particolare: organizzazione decentrata del personale, direzione per funzioni, razionalizzazione dei tempi e metodi di montaggio, sviluppo della rete commerciale in Italia e all’estero. 
 
Nel 1932, Adriano Olivetti è nominato Direttore Generale dell’azienda di Ivrea. Ne diventerà il Presidente nel 1938, subentrando al padre Camillo. Adriano guida con decisione l’Olivetti verso gli obiettivi dell’eccellenza tecnologica, dell’innovazione e dell’apertura verso i mercati internazionali, dedicando particolare cura anche al design industriale, per il quale, nel 1955, vince il prestigioso Compasso d’Oro per meriti conseguiti nel campo dell’estetica industriale, e al miglioramento delle condizioni di vita dei dipendenti. Porta avanti riflessioni e sperimentazioni nel campo dei metodi di lavoro e pubblica, nella rivista da lui fondata, Tecnica e Organizzazione, vari saggi di tecnologia, economia, sociologia industriale.
 
Nel 1948 negli stabilimenti di Ivrea viene costituito il Consiglio di Gestione, per molti anni unico esempio in Italia di organismo paritetico con poteri consultivi di ordine generale sulla destinazione dei finanziamenti per i servizi sociali e l’assistenza. Nel 1956 l’Olivetti riduce l’orario di lavoro da 48 a 45 ore settimanali a parità di salario, in anticipo di diversi anni sui contratti nazionali di lavoro. Nella grafica e nel design industriale Adriano chiama a lavorare a Ivrea giovani collaboratori come Marcello Nizzoli, Giovanni Pintori, più tardi Ettore Sottsass. Tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta la Olivetti introduce nel mercato alcuni prodotti destinati a diventare veri oggetti di culto per la bellezza del design, per la qualità tecnologica e l’eccellenza funzionale: tra questi la macchina per scrivere Lexikon 80 (1948), la macchina per scrivere portatile Lettera 22 (1950), la calcolatrice Divisumma 24 (1956). 
 
Nel 1959 la Lettera 22 viene indicata da una giuria di designer a livello internazionale come il primo tra i cento migliori prodotti degli ultimi cento anni. Durante la dirigenza di Adriano Olivetti la gamma dei prodotti Olivetti viene continuamente ampliata e la capacità produttiva della fabbrica si espande per far fronte a sempre nuove esigenze del mercato nazionale e internazionale. In Italia entrano in funzione gli stabilimenti di Pozzuoli e di Agliè (1955), di S. Bernardo di Ivrea (1956), della nuova ICO a Ivrea e di Caluso (1957). In Brasile, nel 1959 si inaugura il nuovo stabilimento di San Paolo.
 
Nel 1955 Adriano Olivetti fonda l’IRUR - Istituto per il Rinnovamento Urbano e Rurale del Canavese – con lo scopo di promuovere nuove attività industriali e agricole nel territorio: l’obiettivo è quello, da una parte, di combattere la disoccupazione nell’area canavesana e, dall’altra, di scongiurare l’inurbamento di quelle popolazioni a Ivrea. L’anno seguente il Movimento Comunità si presenta alle elezioni amministrative e Adriano Olivetti viene eletto sindaco di Ivrea. Il successo induce i comunitari a presentare alcune liste nelle elezioni politiche generali del 1958. In Parlamento risulta però eletto, come Deputato, il solo Adriano Olivetti.
 
Adriano Olivetti muore improvvisamente il 27 febbraio 1960 durante un viaggio in treno da Milano a Losanna. La sua scomparsa lascia orfana della sua guida un’azienda presente su tutti i maggiori mercati internazionali, con circa 36.000 dipendenti, di cui oltre la metà all’estero, e un progetto culturale, sociale e politico di grandissima complessità, dove fabbrica e territorio sono indissolubilmente integrati in un disegno comunitario armonico.
 
«Olivetti utopia e coraggio» è il titolo della trasmissione Rai dedicata ad Adriano Olivetti che andrà in onda oggi alle 13.10 su Rai Tre, alle 14.20 e alle 20.50 su Rai Storia (digitale terrestre) come omaggio alla figura dell'imprenditore canavesano. Un programma realizzato da Rai Educational, scritto da Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici e Cristoforo Gorno e condotto da Massimo Bernardini.
 

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