CANAVESE - Contro l'influenza, sempre meno persone scelgono di vaccinarsi: l'allarme dell'Asl To4

| La campagna antinfluenzale in Canavese si svolgerà dal 7 novembre al 31 dicembre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Scende la percentuale delle persone vaccinate

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CANAVESE - Contro linfluenza, sempre meno persone scelgono di vaccinarsi: lallarme dellAsl To4
La campagna antinfluenzale in Canavese si svolgerà dal 7 novembre al 31 dicembre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Ogni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio, sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti. «Negli ultimi anni abbiamo osservato che, nel territorio della nostra azienda, la copertura vaccinale antinfluenzale nelle persone di età pari o superiore ai 65 anni è scesa - dice il direttore generale Lorenzo Ardissone - in linea con i dati nazionali che hanno registrato, dopo un iniziale aumento nella prima metà degli anni 2000, una riduzione della copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni con un minimo storico nella stagione 2014-2015 (48,6%) e un andamento che si è stabilizzato nella scorsa stagione».
 
Ecco i dati dell'Asl To4 e della Regione Piemonte nei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni nelle scorse stagioni e il confronto con i dati regionali: 
• 2012-2013: vaccinati il 49,11% Asl TO4; 51,75% dato regionale.
• 2013-2014: vaccinati il 48,11% Asl TO4; 51,14% dato regionale. 
• 2014-2015: vaccinati il 44,13% Asl TO4; 46,95% dato regionale.
• 2015-2016: vaccinati il 43,84% Asl TO4; 46,94% dato regionale.   
 
«Da parte nostra – dice Ardissone - come sollecitato dall’assessorato alla sanità della Regione, intendiamo attivare tutte le azioni utili per incrementare quanto più possibile la copertura vaccinale antinfluenzale delle persone interessate, compreso richiedere la preziosa collaborazione degli organi di informazione, che svolgono un ruolo strategico nella comunicazione con i cittadini». L’influenza deve la sua importanza non alla gravità dei sintomi, ma alla gravità delle complicazioni (polmoniti virali e batteriche), alla rapidità di diffusione e al grande numero di casi di malattia che si verificano durante le epidemie. Durante le grandi epidemie i casi di morte e di malattia grave si verificano principalmente tra gli anziani e tra quanti sono debilitati da malattie croniche. La misura di prevenzione più efficace nei confronti dell’influenza e delle sue complicanze è la vaccinazione dei soggetti ad alto rischio, effettuata ogni anno prima dell’inizio del periodo epidemico, che si verifica di solito nei mesi di gennaio e di febbraio.
 
«Abbiamo identificato una serie di interventi, che, in sinergia tra loro, – riferisce il direttore sanitario Mario Traina – sono rivolti a incrementare la copertura vaccinale antinfluenzale. Innanzitutto, con la collaborazione dei Direttori di Distretto, stiamo rafforzando il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta, affinché potenzino l’azione di sensibilizzazione nei confronti dei loro assistiti interessati e, anche, pongano attenzione a registrare tutte le vaccinazioni effettuate nell’apposito programma informatizzato. Stiamo sensibilizzando i medici specialisti ospedalieri e territoriali, le associazioni di volontariato presenti sul territorio, le organizzazioni sindacali e gli istruttori che collaborano con la nostra struttura di Promozione della Salute nella realizzazione dei corsi di attività fisica adattata, che sono frequentati in modo particolare dalle persone anziane, sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle persone a rischio».
 
Tra l'altro l’influenza attesa per quest’anno si presenta con particolare e maggiore aggressività rispetto agli anni precedenti. «Pertanto, rivolgiamo un pressante invito a vaccinarsi nei confronti di tutte le persone che desiderino evitare la malattia e che non abbiano specifiche controindicazioni e, in particolare, nei confronti dei soggetti a rischio, per i quali la vaccinazione è offerta gratuitamente».
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