CANAVESE - Omicidio Gloria Rosboch: tre menti diaboliche per un'esecuzione infame

| Soldi, denunce e omissioni. Ecco i profili dei tre arrestati per l'omicidio di Gloria Rosboch, la prof di Castellamonte. Da definire il movente dell'assassinio e il grado di complicità tra i tre protagonisti della vicenda

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CANAVESE - Omicidio Gloria Rosboch: tre menti diaboliche per unesecuzione infame
Sono tre le persone in arresto per omicidio e occultamento di cadavere. Secondo la procura di Ivrea hanno architettato (male) la sparizione della professoressa Gloria Rosboch, 49 anni, scomparsa il 13 gennaio da Castellamonte e ritrovata solo ieri pomeriggio, a Rivara, nell'ex discarica Rossetti. Ecco i loro profili.
 
GABRIELE DEFILIPPI - 22 anni ma una mente diabolica. Dopo aver raggirato un'altra prof, riesce ad adescare anche Gloria Rosboch. La convince di un futuro insieme, ad Antibes, in Costa Azzurra. E la donna, 49enne, che ancora non ha mai avuto una relazione, gli crede. Solo che Gabriele ha un solo interesse (vero) nella vita: i soldi. Per mesi cerca di convincere la sua ex insegnante della scuola media Cresto di Castellamonte. Vuole i suoi risparmi per una fantomatica vita insieme. Lei alla fine cede: a ottobre del 2014 gli consegna 187 mila euro in contanti. A quel punto Gabriele sparisce. Undici mesi dopo la prof lo denuncia alla procura di Torino. Gabriele non sa di quella querela quando il 13 gennaio, con la scusa di riconsegnare il denaro, convince Gloria a seguirlo in auto. E' il giorno della scomparsa. Il giorno dell'omicidio. Sono seduti in auto quando, dopo un diverbio, Gabriele diventa violento. Lui è seduto sul sedile posteriore: prende una sciarpa e strangola Gloria che si trova davanti sul sedile passeggero. Poi l'occultamento del cadavere a Rivara. Per un mese l'alibi di Gabriele regge. Lui non commette errori e sembra quasi convinto di poter scampare all'arresto. Gli è andata male. Per fortuna.
 
ROBERTO OBERT - 54 anni, originario di Forno Canavese. S'invaghisce di Gabriele ed è pronto ad aiutarlo in tutti i modi. Anche quelli sbagliati. Il 13 gennaio guida lui l'auto sulla quale Gloria Rosboch viene uccisa. I carabinieri del reparto investigativo di Torino arrivano a lui controllando le celle telefoniche e passando al setaccio i tabulati delle telefonate di Gabriele. All'inizio respinge ogni addebito, poi crolla. Racconta tutto. Compreso il come e quando Gabriele ha ucciso Gloria. Forse è stata proprio di Roberto Obert l'idea di nascondere il cadavere nell'ex discarica di Rivara. Il fornese sa che quella è "terra di nessuno" e le vasche del percolato non vengono svuotate da diverso tempo. Non avesse indicato lui ai carabinieri la posizione del corpo di Gloria, difficilmente sarebbe stato possibile indiviudare il corpo della povera professoressa in poco tempo.
 
CATERINA ABBATTISTA - 49 anni, infermiera dell'Asl in servizio all'ospedale di Ivrea (prima era a Castellamonte, quando ancora, con il figlio, abitava nella città della ceramica). Il suo ruolo è ancora tutto da chiarire. Non ha confessato nulla ai carabinieri. Anzi, si è detta estranea ai fatti. Possibile? Secondo la procura no. Per  gli investigatori, infatti, anche Caterina sapeva molte cose a riguardo del figlio e di Gloria. Sapeva dei 187 mila euro e, probabilmente, sapeva anche della brutta fine che la prof ha fatto lo scorso 13 gennaio. Per mano del figlio.
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