CERESOLE REALE - Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione

| Il vicesindaco Mauro Durbano replica alle affermazioni di Basolo: «A causa della loro assenza, non siamo manco riusciti a nominare tutte le commissioni consiliari»

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CERESOLE REALE - Continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione
Non si placano le polemiche tra la Giunta Gioannini e l'ex-sindaco Basolo dopo l'insediamento del nuovo Consiglio comunale venerdì scorso, che ha visto l'inaspettata defezione dei tre rappresenanti della minoranza. E dopo la lettera scritta dall'ex-primo cittadino per puntualizzare alcune notizie che erano filtrate proprio all'indomani della seduta consiliare, ecco che puntuale arriva la replica dell'Amministrazione, affidata alla penna del Vicesindaco Mauro Durbano.

Replica che pubblichiamo integralmente.

«Prendo atto della scomposta reazione dell’ex sindaco Andrea Basolo e della sua “piena comprensione dei principi democratici” quando afferma che non c’è bisogno della minoranza per controllare. In realtà la legislazione italiana afferma il contrario, tanto che nel corso dello scorso consiglio comunale si è dovuto rimandare la costituzione di tre commissioni in cui l’espressione di un componente della minoranza è obbligatoria.

Ricordo che è stato lui a scrivere mai ritirati parlando dei suoi stipendi. E ricordo anche che la beneficenza è un qualcosa di soggettivo e discrezionale, tant’è che lui, in modo pienamente legittimo, ha scelto come utilizzare e a quali associazioni devolvere le proprie indennità e qualche associazione di Ceresole non ha ricevuto nulla. Se invece non li avesse ritirati davvero, rinunciandovi, ci sarebbero stati 60.000 euro in più a disposizione della collettività ceresolina: 42.000 euro, più 18.000 versati dall’ente in tasse.

Per quel che riguarda l’illuminazione della passeggiata lungo lago credo sia un dovere di tutti, amministrazione comunale compresa, rispettare le procedure corrette per lo svolgimento lavori. Quel cantiere è stato aperto con la precedente amministrazione, senza aver espletato l’obbligo, e sottolineo l’obbligo, di passare dalla commissione paesaggistica. Quindi bloccare quel cantiere e sanare tale mancanza non è una scelta ma un dovere.

Mi piacerebbe, infine, sapere come faccia l’ex sindaco a dire che i miei toni e le mie espressioni in consiglio alludessero ad una appropriazione indebita degli arredi del suo ufficio, quando lui al consiglio non era presente. Comunque, lo posso rassicurare che non considero assolutamente un’appropriazione indebita il riprendersi ciò che ha acquistato con i propri soldi, né tanto meno l’ho lasciato intendere nel consiglio a cui lui ha preferito non presentarsi. Se avessi pensato il contrario avrei sporto immediatamente denuncia. Ho solo trovato corretto informare i ceresolini delle condizioni in cui versava l’ufficio del Sindaco al momento del nostro arrivo: era inservibile, una stanza vuota priva di illuminazione. Diversamente da quanto successo all’insediamento della precedente amministrazione che aveva trovato un ufficio, magari non nella posizione e con gli arredi desiderati, ma almeno utilizzabile. D’altra parte, se Basolo non ci ritiene meritevoli di una donazione ce ne faremo una ragione.

Prendo invece atto con soddisfazione della sua intenzione di rimborsare la fascia tricolore smarrita, ma anche qui, a proposito di dire le cose esatte, le fasce erano due, una già presente all’insediamento dell’amministrazione Basolo, e una comprata e pagata con risorse del bilancio comunale (c’è la fattura a dimostrarlo), entrambe smarrite. Non ho invece notizia di fasce regalate dai dipendenti comunali.

Non raccolgo le polemiche e le insinuazioni sulla mia persona. Ci sono abituato, sono andate avanti per cinque anni e sono tipiche di chi, non avendo argomenti per entrare nel merito delle questioni, affida le sue repliche ad attacchi personali. Credo che la risposta migliore a Basolo e alla sua amministrazione sia arrivata dagli elettori lo scorso 26 maggio.

Tanto dovevo, non per ledere l’onorabilità di qualcuno, cosa per la quale non nutro alcun interesse, ma per correttezza d’informazione».

Mauro Durbano

Vicesindaco di Ceresole Reale

 

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