DUE CITTA' AL CINEMA - Gloria, non è solo un film sul “sesso nella terza età” - GUARDA IL TRAILER

| Martedì alle 21.30 al cinema «Margherita» di Cuorgnè, quarto appuntamento con la rassegna cinematografica. La recensione in anteprima di Santho Iorio del sorprendente film del regista cileno Sebastián Lelio

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DUE CITTA AL CINEMA - Gloria, non è solo un film sul “sesso nella terza età” - GUARDA IL TRAILER
Un'altra pellicola tutta al femminile, dove i personaggi maschili sono degli inetti. Questo è “Gloria” del cileno Sebastiàn Lelio. 
 
A dominare la scena  è appunto Gloria (interpreto da una splendida Paulina Garcìa, Orso d’Argento come migliore attrice a Berlino) una donna di 58 anni, divorziata da lungo tempo. Trascurata dai figli e priva di amore potrebbe accontentarsi degli amici, delle colleghe, come molte donne della sua età, e invece cerca un nuovo compagno andando a feste, in sale da ballo, ad eventi serali e anche in discoteche. Ma tutto questo lo affronta con decisione ma anche senza alcuna frenesia.
 
Ad un certo punto sembra aver trovato un nuovo compagno (Rodolfo), si innamorano, fanno sesso, lei ha qualche piccolo sogno ma il brav’uomo si rivela fragile, ancora succube dalla moglie da cui è separato e dalle due figlie che pur adulte dipendono non solo economicamente da lui; è un uomo così sottomesso che appare inaffidabile, misterioso e poco coerente con ciò che si prefigge e promette. E dopo un paio di fughe di lui senza un motivo importante, Gloria decide di piantarlo definitivamente e in modo anche grottesco.
 
Il cineasta cileno ci regala un ritratto di una donna solida, concreta, reale. Ha molto chiaro in testa cosa le piace fare e cosa no. Si capisce, osservando Gloria che si muove per la città con grandi occhiali rossi, che dietro al film c’è un ottimo studio del personaggio che convince e ottiene come risultato immedesimare il pubblico, maschile o femminile, giovane o vecchio, in quello che succede sullo schermo. Perché in fin dei conti si tratta di una storia semplice, ma anche di una metafora di vita applicabile e valida per tutti. 
 
Ci sono stati altri film sul “sesso nella terza età”, ma Gloria è molto di più. Ed è un film tanto sorprendente nel tema come audace nella scelta di presentare scene di sesso esplicito tra persone non più in forma fisicamente. Il risultato, ancora una volta, non è neorealista né crudele perché Lelio riesce a girarlo in modo autentico e credibile, comunicando la passione, senza alcun pudore. (Santho Iorio)
 
LA SCHEDA
Regia di: Sebastián Lelio 
Genere: Drammatico 
Interpreti: Paulina Garcia (Gloria), Sergio Hernández (Rodolfo), Coca Guazzini, Antonia Santa María, Diego Fontecilla, Fabiola Zamora
Durata: 94'
 
SEBASTIAN LELIO, regista, sceneggiatore, produttore e montatore di origine argentina, si trasferisce in Cile. Ha diretto numerosi cortometraggi e video musicali. Nel 2003 ha realizzato “Cero”, un documentario basato su materiale inedito sugli attentati dell'11 settembre a New York, co-diretto con Carlos Fuentes. Per  due stagioni ha diretto la  fortunata serie “Mi mundo privado”, che segue le vite di varie famiglie cilene di diversa estrazione socio-economica ed è stata nominata due volte agli Altazor Awards e agli Emmy Awards.
Nel 2005, il suo primo lungometraggio “La Sagrada Familia”, girato in tre giorni e vincitore di numerosi premi internazionali. Nel 2009, il suo secondo film “Navidad” viene presentato in anteprima al Festival di Cannes, mentre nel 2011 gira  “L' Anno della Tigre”, ambientato nel periodo successivo al terremoto del 2010 in Cile.
Con “Gloria”, ha conquistato poi il premio per la miglior attrice (Paulina García) al Festival di Berlino 2013.
 
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