DUE CITTA' AL CINEMA - «Sacro Gra» conclude la seconda fase della rassegna - GUARDA IL TRAILER

| Martedì alle 21.30 al cinema «Margherita» di Cuorgnè, l'ultimo appuntamento con la seconda fase della rassegna cinematografica. La recensione in anteprima di Santho Iorio

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DUE CITTA AL CINEMA - «Sacro Gra» conclude la seconda fase della rassegna - GUARDA IL TRAILER
La seconda fase della rassegna, si chiude con "Sacro Gra" il documentario di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d'oro al Festival del cinema di Venezia.
 
Dopo l’India dei barcaioli,  il deserto americano dei drop out, il Messico dei killer del narcotraffico, la nuova opera di Gianfranco Rosi narra una parte dell’Italia: il Grande Raccordo Anulare di Roma (GRA). È da questo luogo insolito che Rosi, girando per più di due anni con un mini-van, racconta la vita di tanti personaggi, scoprendo nuovi mondi, spesso sconosciuti, nascosti dal rumore delle auto e dal fumo degli scappamenti. Un fiume di traffico sempre in movimento che non accenna mai a fermarsi e dal cui sfondo affiorano personaggi invisibili.
 
E così emergono un nobile decaduto che vive in un monolocale con la figlia, un paramedico con una madre affetta da Alzheimer, un nobile che affitta la propria dimora a chi realizza fotoromanzi, un botanico che combatte per la sopravvivenza delle palme, un pescatore d’anguille, ragazze immagine che lavorano in un bar, transessuali, prostitute e clienti.
 
La parola è lasciata agli oltre 70 km di autostrada urbana che gira come un anello intorno alla città eterna. E così viene offerto allo spettatore un bagaglio di esperienze uniche e nuove che non si sarebbe aspettato di trovare. Rosi sceglie un  luogo altro,  di confine, per raccontare scorci di umanità inedita. Ma questa volta non sono posti esotici o deserti, bensì una parte d’Italia che ben conosciamo e che, ora, probabilmente, guarderemo con occhi diversi.
 
"Sacro GRA" è  una metafora, per raccontare storie “ai margini”, non solo di Roma, ma dell'Italia e forse del mondo. Storie a volte bizzarre, a volte di vita vissuta, che vengono trattate con una certa tenerezza e una dose di romanticismo.
 
 
LA SCHEDA
Regia: Gianfranco Rosi
Nazionalità: Italia 2013
Genere: Documentario
Durata: 93 minuti
 
Gianfranco Rosi, nato ad Asmara, con nazionalità italiana e americana, nell'85 si trasferisce a New York dove studia alla New York University Film School. Il suo primo mediometraggio, "Boatman", risale al 1993 e viene presentato in vari festival internazionali. In seguito presenta alla Mostra del Cinema di Venezia "Afterwords",nel 2001, e "Below Sea Level", nel 2008, che si aggiudica i premi Orizzonti e Doc/It ed è nominato come miglior documentario all'European Film Awards 2009.
Del 2010 è invece il lungometraggio "El sicario - Room 164", film-intervista su un sicario messicano che vince diversi premi. Dirige inoltre varie pubblicità progresso, ma il successo vero e proprio arriva nel 2013, quando il suo documentario Sacro GRA, vince il il Leone d'oro al miglior film alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
 

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