IVREA - Licenziamento illegittimo: il primario va riassunto

| Il tribunale del lavoro d'Ivrea dà ragione al primario di otorinolaringoiatria d'Ivrea licenziato a giugno

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IVREA - Licenziamento illegittimo: il primario va riassunto
Il licenziamento di Valerio Di Fortunato, 62 anni, primario di otorinolaringoiatria all'ospedale di Ivrea, è stato illegittimo. Il medico dovrà essere reintegrato al lavoro. «Il provvedimento - fanno sapere dall'Asl To4 - si è reso necessario in seguito all’acquisizione del verbale dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari, che ha iniziato un’istruttoria nei confronti del professionista. Una serie di controlli, infatti, hanno evidenziato anomalie di particolare gravità». In particolare, secondo l'azienda sanitaria, le verifiche che riguardano il periodo dal 2011 ai primi mesi del 2013, hanno evidenziato che l’attività libero-professionale era stata svolta dal dottor Di Fortunato completamente all’interno dell’orario di servizio, in palese violazione di quanto previsto dalla normativa vigente.
 
Di Fortunato ha sempre respinto ogni tipo di addebito. Il suo caso era emerso nel corso di una serie di controllo voluti dalla direzione sanitaria dell'Asl su tutti i medici dipendenti autorizzati a svolgere attività privata. Di Fortunato è stato l'unico ad incappare in un provvedimento così drastico. Talmente drastico che il giudice del lavoro, Lodovico Morello, ha dichiarato illegittimo il licenziamento ordinando l’immediato reintegro del medico. Dello stesso avviso il collega Luca Fadda che ha respinto l’opposizione presentata dall’Asl To4.
 
Secondo il giudice il comportamento dell’ex primario non era viziato da una condotta fraudolenta. Di fatto il reato contestato non sussiste. «Il medici aveva pacificamente svolto il proprio orario di lavoro minimo lavorativo - scrive il giudice nelle motivazioni della sentrnza - addirittura conseguendo un surplus di ore lavorate superiore a 800, non avrebbe percepito alcun compenso per il lavoro eccedente all'orario minimo, ha conseguito tutti gli obiettivi impostigli dalla direzione sanitaria e, in pratica, non avrebbe ottenuto alcun vantaggio dalla omessa "sbollatura" del proprio cartellino di presenza». 
 
Di Fortunato, per ora, nonostante l'ordinanza del giudice di giugno, non è stato reintegrato al lavoro. Il suo posto è occupato a scavalco dal primario di Chivasso. Il medico, intanto, resta indagato per truffa dalla procura di Ivrea. Il suo nome era finito nei faldoni di un’altra inchiesta che ha tentato di fare luce sul comportamento dei medici in ospedale  e sul loro rapporto con la professione privata.
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