IVREA - Una mostra per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo

| Il cibo come scambio culturale. Vale anche a Ivrea dove, in più momenti, il cibo è occasione di socialità nel corso del carnevale

+ Miei preferiti
IVREA - Una mostra per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo
Il cibo come scambio culturale. Vale anche al Carnevale di Ivrea dove, in più momenti, il cibo è occasione di socialità, un modo di far vivere antiche tradizioni e rafforzare i legami fra quanti vivono in uno stesso luogo: il distribuire del cibo da consumarsi insieme, in modo festoso e collettivo, diventa così un rito. E rituali lo sono certamente - e forse ancor di più – tutte le lunghe fasi di preparazione e cottura. “Tutto viene svolto in un clima di vera amicizia... Anche durante i turni di cottura le ore passano veloci nell’allegria più sfrenata, fra scherzi, canti e barzellette”. Il filo conduttore di ogni appuntamento sono l’entusiasmo e un’insopprimibile volontà di esserci e partecipare. Prima e durante il clou della manifestazione (sabato 25 febbraio – martedì 28 febbraio) in città si svolgono le tradizionali “fagiolate” nei diversi rioni della città. Le fagiolate hanno una connotazione storica fortissima e un legame con gli appuntamenti del Carnevale molto stretto.
 
La tradizione delle fagiolate risale al Medioevo, quando razioni di fagioli - bene prezioso nell’alimentazione dei popolani - erano distribuite dalle Confraternite eporediesi ai poveri ridotti alla fame dalle infinite tasse.  Si narra che in questo periodo due volte all’anno anche il feudatario donasse una pignatta di fagioli alle famiglie meno abbienti e queste, per disprezzo, gettassero i fagioli per le strade preferendo il digiuno all’accettazione di questa elemosina. Così i fagioli, in ricordo dell’antico tiranno, sono entrati nelle vicende dello Storico Carnevale di Ivrea. Gli stessi legumi venivano poi utilizzati in tempo di Carnevale come scherzosi proiettili da lanciare contro improvvisati avversari. Ancora oggi le fagiolate vengono chiamate benefiche per riallacciarsi alle offerte delle Confraternite e chiunque può andare a mangiare un piatto di fagioli facendo un’offerta libera. Migliaia le persone che affollano i punti di distribuzione, chi per il tradizionale assaggio, chi - con pentole -  per poterli comodamente gustare tra le mura domestiche.
 
Le fagiolate rionali servono i cosiddetti faseuj grass. La fagiolata del Castellazzo è la più vecchia ed è l’unica ad essere inserita nel Cerimoniale dello Storico Carnevale e, nonostante il passare degli anni, conserva tuttora l’aspetto “benefico”: sono infatti distribuite circa 1500 razioni ai più bisognosi della città, razioni che contengono pane, salame, cioccolata, arance, vino e, naturalmente, fagioli. Gli ingredienti per tutte le fagiolate sono uguali: fagioli piccoli e striati cotti con i preive, cotiche di maiale arrotolate con spezie ed aromi, ossa di maiale e salamelle. In totale vengono cucinati circa 7.100 kg di fagioli cotti per circa 6 ore all’interno di pentoloni di rame con 2.300 kg di cotenne, 3.900 kg. di cotechini, 400 kg di zamponi, 600 kg di ossa di maiale 300 kg di lardello e 400 kg di cipolle.
 
Un altro piatto accompagna il Carnevale di Ivrea o, meglio, lo saluta: il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, dopo aver dato l’arrivederci al Carnevale, tutti i cittadini si trovano in Borghetto (il quartiere di Ivrea “oltre” la Dora) per mangiare insieme Polenta e Merluzzo, tipico piatto di magro, offerto dal Comitato della Croazia.
 
Il nome Croazia si deve alla presenza di alcuni Croati in questo rione di Ivrea giunti verso la meta dell’Ottocento. Il termine Bano che oggi indica la figura del presidente dell’attuale Comitato della Croazia, è un vocabolo slavo che indica il capopopolo (in Croazia i banati erano gli equivalenti dei nostri granducati). Facendo ricerche storiche le prime presenze accertate di Croati in questo territorio risalgono a molti secoli addietro, durante il periodo delle Crociate. Pare che alcuni Croati, dopo aver incontrato dei cittadini eporediesi decisero di trasferirsi a Ivrea, anziché tornare in patria, per migliori prospettive di vita. Da quel momento a Ivrea sarebbe esistita una comunità croata che via via si mescolò a quella italiana.
La distribuzione di Polenta e Merluzzo è una tradizione che però risale alla seconda metà del Cinquecento: ogni rione, su iniziativa dei cittadini, nel primo giorno quaresimale cucinava un po’ di polenta accompagnata da merluzzo e cipolle, per rispettare il giorno di magro. Al termine della seconda guerra mondiale il Comitato della Croazia fece sua questa iniziativa conferendole un carattere benefico.  Ogni anno vengono cucinati 1.200 kg di polenta, 900 kg di merluzzo e 1.100 kg di cipolle. La fase di preparazione è molto lunga – circa una settimana - e vede coinvolte 15 persone per la sbucciatura delle cipolle, 35 persone per la cottura delle cipolle e del merluzzo, 40 persone per la distribuzione. 
 
Dopo esser stato battuto per eliminare parte del sale, il merluzzo viene disposto in enormi catini, coperto d’acqua e, nei successivi cinque giorni, ripetutamente lavato per un totale di tre risciacqui e tre cambi d’acqua. Sgocciolato per due giorni interi, nella serata di domenica si procede al taglio dei pezzi, poi depositati in grandi contenitori di acciaio. Parallelamente si svolgono altre importanti operazioni: la sbucciatura di 1.100 chilogrammi di cipolle - effettuata in tre giorni con il prezioso contributo delle donne del rione - e la sbucciatura di 7 chilogrammi di aglio. Accesi i fuochi nel primo pomeriggio del lunedì, il lavoro si protrarrà per ventiquattr’ore, con due squadre che si alterneranno nella preparazione, procedendo con la friggitura del merluzzo e la cottura del sugo (circa 80 litri di sugo e ben 800 litri di olio per friggere!). 
 
L’alba del mercoledì delle Ceneri vedrà infine all’opera i “polentai” per cuocere da 1.200 a 1.400 chilogrammi di fumante polenta. La visita di Mugnaia e Generale, accompagnati solitamente dalle autorità civili e religiose cittadine, apre ufficialmente la distribuzione e, in un paio d’ore al massimo, vengono distribuite oltre tremila razioni.
 
Quest’anno, per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo (dal 1948) sarà allestita una Mostra Fotografica in Borghetto. Le immagini storiche mostrano come tante persone nel tempo hanno e affrontano ancora oggi tonnellate di polenta, merluzzo, cipolle e portano questo piatto in tutta Italia. La mostra verrà inaugurata il 4 febbraio alle ore 16 e sarà visitabile sabato 11, 18 e 25 dalle 15 alle 18 e domenica 5, 12 e 19 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Galleria fotografica
IVREA - Una mostra per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo - immagine 1
IVREA - Una mostra per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo - immagine 2
IVREA - Una mostra per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo - immagine 3
IVREA - Una mostra per celebrare i 70 anni di Polenta e Merluzzo - immagine 4
Dove è successo
Cronaca
LEINI - Redditi non dichiarati: sequestri per 1,6 milioni di euro
LEINI - Redditi non dichiarati: sequestri per 1,6 milioni di euro
Operazione dei carabinieri di Leini su disposizione del tribunale di Torino. Sequestrati i beni di un imprenditore residente in città
RIVAROLO - Un canavesano in Messico
RIVAROLO - Un canavesano in Messico
Il saxofonista Carlo Actis Dato in tournée
CANAVESE - Le iniziative dell'Asl To4 per la giornata mondiale del rene
CANAVESE - Le iniziative dell
Grazie all'impegno della struttura di Nefrologia e Dialisi l'azienda sanitaria aderisce alla Giornata Mondiale del Rene
RIVARA – Una serata per festeggiare la festa della donna
RIVARA – Una serata per festeggiare la festa della donna
Le associazioni rivaresi organizzano un evento per celebrare l'otto marzo
BAIRO - Le auto elettriche di Pininfarina prendono la strada di Hong Kong
BAIRO - Le auto elettriche di Pininfarina prendono la strada di Hong Kong
Potrebbero esserci sviluppi molto importanti, nel prossimo futuro, per lo stabilimento di Bairo, l'unico ancora attivo in Canavese
LEINI - Ladri tentano il furto: messi in fuga dai carabinieri
LEINI - Ladri tentano il furto: messi in fuga dai carabinieri
La banda, probabilmente specializzata nei furti di rame e cavi elettrici, ha tentato l'assalto alla centrale di via Lombardore
CARNEVALE DI IVREA - 138 contusi nella seconda giornata della battaglia delle arance. Domani il gran finale
CARNEVALE DI IVREA - 138 contusi nella seconda giornata della battaglia delle arance. Domani il gran finale
La Fondazione dello storico carnevale ha reso noto che per la giornata di domenica sono stati staccati agli ingressi 20.493 biglietti per un incasso di 164 mila euro. Forte crescita rispetto alla domenica del 2016 funestata dalla pioggia
LEINI-CASELLE - Derubano una donna ma vengono fermati dai carabinieri: un'intera famiglia in manette
LEINI-CASELLE - Derubano una donna ma vengono fermati dai carabinieri: un
Padre e due figli, peruviani, sono stati arrestati a Caselle dai carabinieri della compagnia di Venaria. Avevano appena portato via la borsetta, con un'abile stratagemma, a una donna di Leinì che ha subito chiamato il 112
CARNEVALE DI IVREA - Nove mila quintali di arance pronte per la battaglia - FOTO e VIDEO
CARNEVALE DI IVREA - Nove mila quintali di arance pronte per la battaglia - FOTO e VIDEO
Si tratta di arance altrimenti destinate al macero, provenienti da aziende siciliane e calabresi che la Fondazione dello Storico Carnevale non ha scelto a caso: sono infatti tutte aziende certificate e libere dalle mafie
PONT - Strettoia sulla Sp47: si apre uno spiraglio per i lavori?
PONT - Strettoia sulla Sp47: si apre uno spiraglio per i lavori?
Esulta la Lega Nord: «Dopo anni di attesa, di false speranze e disinteresse, finalmente abbiamo fatto un passo in avanti»
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore