LOCANA - Precipita e muore in montagna: procura apre indagine

| Inchiesta per omicidio colposo sull'incidente di sabato scorso

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LOCANA - Precipita e muore in montagna: procura apre indagine
Sarà un'inchiesta della procura d'Ivrea, coordinata dal pubblico ministero Chiara Molinari, a fare luce sulla morte di Salvatore Mirabella, il climber di Front Canavese che sabato scorso, a Locana, ha perso la vita precipitando per oltre venti metri dalla parete rocciosa in località Bosco. Per il momento il fascicolo per omicidio colposo è stato aperto a carico di ignoti. Le indagini die carabinieri di Locana vertono soprattutto sull'attrezzatura dell'uomo e, in particolare, sul moschettone di sicurezza che avrebbe ceduto.
 
Salvatore Mirabella, 56 anni, professione autotrasportatore, era presidente del «Mustang Club of Italy» che riunisce gli appassionati di questo splendido modello d'auto americana. Sabato era salito a Bosco di Locana per arrampicare sulla parete di roccia. Era solo quando è precipitato. In serata sono stati i famigliari a dare l'allarme. 
 
I figli Alessandro e Filippo hanno affidato a Facebook il ricordo del papà. «Nostro padre ci ha insegnato che siamo noi gli artefici del nostro destino, e se desideriamo fortemente una cosa possiamo averla. Lui per noi era un faro e la sua luce ci mostra ancora la strada. Sarà sempre con noi, finché lo ricorderemo. Finché il suo ricordo sarà vivo nei nostri cuori. Salvo era un padre, un amico, un fratello, un marito, un uomo e per tutti noi rimarrà per sempre il numero uno. Purtroppo nessuno può scegliere quando e come venire al mondo e tantomeno come andarsene. Papà aveva scelto di vivere da uomo libero. Ricordate che è morto da uomo, mentre faceva qualcosa che amava, in un posto che amava».
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