OMICIDI IN CANAVESE - Nessun legame tra Pierpaolo Pomatto e la professoressa Gloria Rosboch

| Il mistero dei soldi fac-simile avvicina i due casi che hanno sconvolto il nostro territorio. Ma carabinieri e procura negano un rapporto diretto tra l'esecuzione di Vesignano e il delitto di Castellamonte

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OMICIDI IN CANAVESE - Nessun legame tra Pierpaolo Pomatto e la professoressa Gloria Rosboch
Il sospetto aleggia ormai da giorni. C'è un legame tra l'omicidio di Pierpaolo Pomatto e quello della professoressa Gloria Rosboch? Esiste un nesso tra i due casi di cronaca nera che hanno sconvolto il Canavese e che, per motivi diversi, hanno ottenuto la ribalta nazionale negli ultimi due mesi? Carabinieri e procura smentiscono possa esserci un nesso. Ecco che cosa si sa (e soprattutto cosa non si sa) dei due casi...
 
OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Il 13 gennaio Gloria Rosboch esce di casa poco prima delle 15. Incontra l'ex allievo Gabriele Defilippi che gli deve restituire 187 mila euro. In auto con lui c'è un complice: Roberto Obert. I due portano la donna alla discarica di Rivara e la uccidono. Poi ne gettano il corpo nella vasca di decantazione del percolato. Quaranta giorni dopo i carabinieri risolvono il caso. Arrestano i due amanti e anche la madre di Gabriele Defilippi, Caterina Abbattista. 
 
OMICIDIO DI RIVAROLO - Il 18 gennaio Pierpaolo Pomatto, 66 anni di Feletto, viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca a Vesignano, frazione di Rivarolo Canavese. Il corpo viene ritrovato il giorno seguente. Nemmeno un mese dopo, i carabinieri arrestano Mario Perri, 55 anni di Rivarolo, considerato l'autore materiale dell'omicidio. Lui nega qualunque addebito ma gli indizi raccolti dagli investigatori (e diverse incongruenze nei suoi interrogatori) lo incastrano. 
 
IL LEGAME - In entrambe queste storie, all'apparenza molto distanti tra loro, c'è una storia di soldi. E, soprattutto, di soldi fac-simile. Il 19 gennaio, a Vesignano, i carabinieri trovano sul corpo di Pomatto delle banconote farlocche da 50 euro. L'assassino le ha sparse sul cadavere dopo l'esecuzione. Banconote analoghe, dice di aver bruciato Roberto Obert dopo aver gettato nella vasca del percolato il corpo della povera Gloria Rosboch. Ai carabinieri è stato proprio Obert a riferire di un sacchetto di soldi fac-simile da 50 euro che gli aveva consegnato Gabriele Defilippi. E se per l'omicidio Pomatto manca il movente, allo stato attuale ancora non si trova l'arma del delitto. C'è una pistola misteriosa anche nel caso Rosboch: un'arma che, insieme ai soldi, Defilippi avrebbe consegnato a Obert dopo l'omicidio e che l'uomo di Forno Canavese avrebbe seppellito nei boschi di Rocca Canavese. E poi, in un territorio relativamente piccolo e tranquillo come l'alto Canavese, possono verificarsi due omicidi in una settimana?
 
LE INDAGINI - «Non esiste, allo stato attuale delle indagini, alcun collegamento tra il delitto di Pierpaolo Pomatto e quello di Gloria Rosboch». La precisazione, ieri, è arrivata direttamente dal comando provinciale dell'Arma dei carabinieri ed è stata confermata da fonti vicine alla procura di Ivrea (che ha in mano le inchieste di entrambi gli omicidi). Effettivamente, al di là delle suggestioni, manca un vero e proprio legame tra i due episodi. La presenza dei soldi fac-simile non giustifica vicinanze tra i due omicidi (che avvengono in contesti assolutamente differenti). Caso mai conferma che in Canavese, già da qualche tempo, sta girando una partita di soldi falsi che qualcuno ha tentato di ripulire. Criminalità di bassa lega che, probabilmente, non ha nulla a che vedere con l'assassinio della povera professoressa. Unica certezza: le indagini, in entrambi i casi, sono ancora in corso. Se c'è davvero un legame tra i due delitti lo scopriremo presto.
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