OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Dal Lussemburgo via libera alla rogatoria internazionale per cercare i soldi della Rosboch

| La procura di Ivrea potrà ora controllare i conti all'estero in qualche modo riconducibili a Gabriele Defilippi o al suo complice amante Roberto Obert. In attesa del via libera anche dal principato di Monaco

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OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Dal Lussemburgo via libera alla rogatoria internazionale per cercare i soldi della Rosboch
Via libera dal Lussemburgo alla rotagoria internazionale che permetterà alla procura di Ivrea di andare a controllare i conti all'estero in qualche modo riconducibili a Gabriele Defilippi o al suo complice amante Roberto Obert. In attesa del via libera anche dal principato di Monaco, la procura potrà quindi avviare le ricerche internazionali di quel che resta dei 187 mila euro che Gabriele Defilippi, con una truffa, riuscì a sottrarre alla povera professoressa Gloria Rosboch, poi uccisa a gennaio e gettata nella vasca del percolato della discarica di Rivara. Se i soldi della professoressa di Castellamonte sono sono stati interamente spesi (in qualche casinò, probabilmente) la procura conta di trovarne traccia nei conti esteri riconducibili ai due protagonisti di questa drammatica vicenda. 
 
Secondo la denuncia che la Rosboch presentò alla procura di Torino (circostanza che convinse Defilippi e Obert ad eliminare la donna), la valigetta piena di banconote era stata presa in consegna dall'ex allievo della professoressa sul finire del 2014, quando Gabriele le aveva promesso una nuova vita in Costa Azzurra. Proprio grazie a quell'investimento di 187 mila euro, i risparmi di una vita. In parte della professoressa e in gran parte dei genitori. Obert e Defilippi, come sulla dinamica dell'omicidio del resto, si rimbalzano le responsabilità sulla sorte di quei soldi. Per questo la procura di Ivrea vuole vederci chiaro. Come da prassi è stata chiesta e ottenuta una proroga di sei mesi delle indagini: il processo per omicidio, quindi, è destinato a slittare al prossimo anno.
 
Nel frattempo Obert e Defilippi restano rigorosamente in carcere. Così come ancora in carcere resta la madre di Defilippi, Caterina Abbattista. L'avvocato della famiglia Rosboch ha chiesto il sequestro dei beni di tutte le persone in carcere coinvolte nell'efferato omicidio della professoressa. Almeno per tentare di recuperare una parte di quei 187 mila euro. La scintilla che, a distanza di un anno, convinse i due amanti ad assassinare la 49enne di Castellamonte.
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