OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Gloria Rosboch ha tentato di scappare prima di essere uccisa?

| Quando Gabriele Defilippi e Roberto Obert le hanno stretto un cavo attorno al collo per ucciderla, la professoressa potrebbe aver reagito. E' l'ipotesi sulla quale stanno lavorando i carabinieri del Ris di Parma

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OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Gloria Rosboch ha tentato di scappare prima di essere uccisa?
Gloria Rosboch ha tentato di scappare quando Gabriele Defilippi e Roberto Obert le hanno stretto un cavo attorno al collo per ucciderla. E' l'ipotesi sulla quale stanno lavorando i carabinieri del Ris di Parma dopo che gli accertamenti tecnici eseguiti sulla Renault Twingo di Roberto Obert hanno scoperto una fenditura nel parabrezza dell'auto stessa. Proprio in prossimità del lato passeggero, dove era seduta Gloria Rosboch secondo il racconto fornito ai carabinieri da Defilippi e Obert. Sul quel vetro ci sarebbero impronte digitali e tracce biologiche. Entro un mese il Ris terminerà gli accertamenti tecnici. Obert, quel parabrezza, aveva deciso di sostituirlo proprio ai primi di febbraio.
 
Ma gli addetti del centro specializzato di Rivarolo Canavese, prima di destinarlo allo smaltimento, pensando che potesse essere utile alle indagini, hanno chiamato i carabinieri che, come da prassi, lo hanno posto sotto sequestro. Poi il parabrezza è stato inviato al Ris di Parma. Obert, l'amante-complice di Gabriele Defilippi, si è comunque giustificato davanti al procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando: «Avevo preso una pietra e ho deciso di cambiare il parabarezza». Circostanza da verificare perchè se la fenditura nel vetro parte dall'interno, difficile possa essersi trattato di una pietra...
 
L'ipotesi della procura, a questo punto, se la fenditura dovesse essere compatibile con una reazione di Gloria Rosboch nelle fasi immediatamente precedenti all'omicidio, andrebbe a scardinare una delle certezze sulle quali, fin qui, si sono basate le indagini. Sia Defilippi che Obert, pur rimpallandosi le responsabilità dello strangolamento della povera professoressa, hanno infatti raccontato che la donna è stata uccisa da chi era seduto sul sedile posteriore della Twingo. Sia Defilippi che Obert hanno ribadito che la Rosboch non ha fatto in tempo a dimenarsi o a parlare, presa di sorpresa alle spalle. Questo avrebbe permesso a uno solo degli assassini di completare materialmente lo strangolamento.
 
La fenditura nel vetro, invece, potrebbe rivelare una reazione della donna che, vista la posizione e le possibilità di movimento, non sarebbe stata uccisa unicamente da chi era seduto sul sedile posteriore. Un'eventuale reazione, infatti, avrebbe costretto l'autista della Twingo a intervenire per bloccare il dimenarsi della donna. In tal caso, Defilippi e Obert hanno volutamente omesso questo particolare per tentare di alleggerire la rispettiva posizione (almeno ipoteticamente) in sede di processo. Mercoledì prossimo, a Ivrea, il confronto tra Obert e Defilippi.
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