OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Il padre di Gloria chiede il massimo della pena per Gabriele: «Forse ho i mesi contati ma voglio giustizia»

| Il dolore è ancora straziante e lo hanno portato senza fronzoli in trasmissione, ieri, Marisa ed Ettore, mamma e papà di Gloria Rosboch, collegati in diretta da Castellamonte con «Pomeriggio Cinque». Forti le parole di papà Ettore

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OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Il padre di Gloria chiede il massimo della pena per Gabriele: «Forse ho i mesi contati ma voglio giustizia»
Il dolore è ancora straziante e lo hanno portato senza fronzoli in trasmissione, ieri pomeriggio, Marisa ed Ettore, mamma e papà di Gloria Rosboch, collegati in diretta da Castellamonte con «Pomeriggio Cinque». Forti le parole di papà Ettore, sempre più determinato e speranzoso sul fatto che la giustizia possa fare il proprio corso in tempi rapidi. «Gabriele è stato aiutato da noi tutti per quattro anni ma proprio non se lo meritava. Ancora oggi non sappiamo tutte le bugie che ci ha raccontato. Sedeva a tavola con noi. Ci ha preso per il sedere come se niente fosse. Quel giorno l'hanno strozzata tutti e tre: per me questa morte è una cosa infinita. Non posso che chiedere per loro il massimo della pena. Io ormai avrò i mesi contati ma vorrei tanto che almeno i miei e tutti quelli che conoscevano Gloria possano dire: ecco, quel demonio ha preso quello che si meritava». 
 
«Non auguro a nessuno quello che ci è successo - ha poi rincarato la dose mamma Marisa - il giorno dei Santi non ho nemmeno avuto il coraggio di andare al camposanto. Ci sono andata due giorni dopo. Portare i fiori alla tomba di una figlia di 49 anni non è semplice. Non auguro a nessuno di passare quello che abbiamo passato noi. Non lo auguro nemmeno a una bestia».
 
Su Caterina Abbattista, la mamma di Gabriele, è stata invece Marisa ad esprimere il suo pensiero. «Vogliono toglierle anche il secondo figlio? Credo sia logico - ha detto la mamma di Gloria - non credo che quella donna possa essere considerata una madre esemplare. Non so cosa possa insegnare all'altro figlio. Forse a fare il delinquente». La Abbattista, il mese scorso, si è detta disponibile a donare ai genitori di Gloria la casa di Castellamonte e quella di Gassino. Ma la famiglia Rosboch, assistita dall'avvocato Caniglia, sa benissimo che di quella di Gassino solo il 10% è della Abbattista. «A noi comunque non è arrivata nessuna proposta».
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