OMICIDIO DI RIVAROLO - «Non ho mai usato una pistola»: ma sul giubbotto i Ris trovano polvere da sparo

| Dopo le analisi scientifiche si complica il quadro accusatorio contro Mario Perri, 56 anni di Rivarolo Canavese, considerato l'assassino del felettese Pierpaolo Pomatto. Manca ancora il movente dal momento che Perri si dichiara innocente

+ Miei preferiti
OMICIDIO DI RIVAROLO - «Non ho mai usato una pistola»: ma sul giubbotto i Ris trovano polvere da sparo
I carabinieri e la procura di Ivrea non hanno più nessun dubbio: Mario Perri, 56 anni di Rivarolo Canavese, ha ucciso con un colpo di pistola alla nuca il felettese Pierpaolo Pomatto, 66 anni (nella foto), nelle campagne della frazione Vesignano. Le analisi scientifiche effettuate dai carabinieri del Ris di Parma avrebbero chiuso il cerchio, fornendo quelle prove tecniche che ancora mancavano all'appello. Perri è in carcere da febbraio, incastrato, in prima battuta, dalle rilevazioni delle celle telefoniche e dalle sue stesse dichiarazioni ambigue. Il giorno dopo il delitto, tra l'altro, cambiandogli la sim, avrebbe riacceso il telefono cellulare della vittima. Telefono che poi ha regalato a una nipote. 

POLVERE DA SPARO - Sul giubbotto di Mario Perri sequestrato dai carabinieri di Rivarolo a casa del pregiudicato, gli esperti del Ris hanno rinvenuto tracce di polvere da sparo compatibili con quelle di una pistola. Dato molto rilevante, secondo il pm Ruggero Mauro Crupi che coordina l'inchiesta, perchè Perri, interrogato dai carabinieri, ha ammesso di non aver mai più sparato dopo l'anomalo episodio di qualche anno fa, quando ferì un marocchino con una pistola nel quartiere della Bicocca di Rivarolo (fu arrestato anche quella volta). La polvere da sparo sul giubbotto smentisce la versione dei fatti fornita agli inquirenti dal 56enne.
 
IMPRONTE - Sull'auto di Pomatto, una Ford Focus verde, utilizzata per andare a Vesignano la sera dell'omicidio (18 gennaio), sono state ritrovate diverse impronte. In particolare sulla portiera anteriore destra e sulla maniglia della portiera anteriore sinistra. Nell'ultimo caso si tratta di tracce di sangue che appartengono alla vittima. Particolari che rafforzano la ricostruzione dei carabinieri: dopo aver sparato a Pomatto, l'assassino è risalito in auto per lasciare Vesignano. Non sono state trovate tracce  sul volante, segno che chi ha guidato l'auto verso il centro di Rivarolo probabilmente l’ha ripulito, dimenticandosi però di fare altrettanto con le maniglie delle portiere.
 
MOVENTE - Per ora è l'unica cosa che manca, insieme alla pistola utilizzata per freddare Pomatto. L'arma, in realtà, potrebbe essere ovunque. Se l'assassino l'ha gettata nell'Orco, ad esempio, o in qualche canale della zona, sarà impossibile ritrovarla. Sul movente, nell'ordinanza del giudice che ha convalidato l'arresto di Perri a febbraio, si parla di un telefono cellulare comprato e mai consegnato dalla vittima. Un telefono pagato 40 euro, forse lo stesso che Perri, il giorno dopo l'omicidio, ha acceso da casa sua cambiando la Sim. Fin qui il rivarolese si è sempre professato innocente. Quando è stato ascoltato come persona informata sui fatti dai carabinieri di Rivarolo (quindi diverse settimane prima dell'arresto), ha raccontato una versione inverosimile del suo rapporto con Pomatto e dei suoi spostamenti la sera del 18 gennaio. Anomalie che hanno convinto i militari dell'Arma a indagare sul suo conto. In pratica, l'assassino si sarebbe tradito da solo.
Dove è successo
Cronaca
FORNO - La Filarmonica suona con la Fanfara della Taurinense - VIDEO
FORNO - La Filarmonica suona con la Fanfara della Taurinense - VIDEO
A Ceresole Reale per la festa del Piemonte e i 60 anni del Soccorso Alpino, la Filarmonica ha suonato con la Taurinense
CANAVESE - A Favria la base della banda dei bancomat: due nomadi sinti arrestati - FOTO e VIDEO
CANAVESE - A Favria la base della banda dei bancomat: due nomadi sinti arrestati - FOTO e VIDEO
Due gli arrestati: erano soliti assaltare di notte sportelli bancomat con il volto coperto con le maschere di Donald Trump. Sono i fratelli sinti Vittorio Laforè, 26 anni, e Ivan Laforè, 30 anni, entrambi residenti ad Alpignano
MAZZE' - Bruciano quintali di fieno nell'azienda agricola: salvi 200 tori
MAZZE
I vigili del fuoco, che sono entrati in azione alle tre con numerose squadre, sono riusciti a limitare l'estensione dell'incendio
IVREA - Intera famiglia rubava nei supermercati: due arresti
IVREA - Intera famiglia rubava nei supermercati: due arresti
La coppia è stata arrestata per furto aggravato continuato: per la figlia diciottenne, invece, è scattata solo la denuncia
CERESOLE REALE - Il soccorso alpino ha compiuto 60 anni - FOTO e VIDEO
CERESOLE REALE - Il soccorso alpino ha compiuto 60 anni - FOTO e VIDEO
La Stazione di Ceresole della XII Delegazione Canavesana del Soccorso Alpino ha festeggiato il sessantesimo anniversario della fondazione
TRAGEDIA AL LAGO DI VIVERONE - Quattordicenne muore sotto gli occhi degli amici: inutili tutti i soccorsi
TRAGEDIA AL LAGO DI VIVERONE - Quattordicenne muore sotto gli occhi degli amici: inutili tutti i soccorsi
L'allarme è scattato poco dopo l'ora di pranzo. Il 14enne era sulla sponda torinese del lago, in località Anzasco di Piverone, insieme a due amici e al padre di uno di questi, quando è scomparso improvvisamente in acqua
CUORGNE' - Crolla cornicione: intervengono i vigili del fuoco - FOTO
CUORGNE
Paura questa mattina lungo l'asse principale del centro. All'improvviso da uno stabile d'epoca si sono staccati dei mattoni
SAN GIUSTO - Spaventoso incidente sulla provinciale per Foglizzo: due feriti gravi - FOTO
SAN GIUSTO - Spaventoso incidente sulla provinciale per Foglizzo: due feriti gravi - FOTO
Devastante schianto tra due auto sulla provinciale tra San Giusto Canavese e Foglizzo, al confine tra i due comuni. Gli automobilisti di entrambe le auto sono gravi. Sono stati elitrasportati entrambi al Cto
DRAMMA AL LAGO - Rischia di annegare nel lago di Viverone: dodicenne grave in ospedale
DRAMMA AL LAGO - Rischia di annegare nel lago di Viverone: dodicenne grave in ospedale
Affidato alle cure del personale del 118, il ragazzino è stato elitrasportato d'urgenza a Torino. Le sue condizioni sono gravi. La dinamica dell'accaduto è al vaglio dei carabinieri della compagnia di Ivrea
CASELLE - Aggredisce il vigile che lo sta per multare: arrestato e condannato a cinque mesi di carcere
CASELLE - Aggredisce il vigile che lo sta per multare: arrestato e condannato a cinque mesi di carcere
E' la sentenza emessa la scorsa settimana nei confronti di un uomo di Torino che lo scorso 6 giugno ha dato in escandescenza nell'area aeroportuale. Un vigile è rimasto ferito. L'uomo è stato subito arrestato dalla polizia
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore