PARCO GRAN PARADISO - Salviamo gli animali del Parco: niente botti a Capodanno nell'area protetta

| L’ente Parco Nazionale Gran Paradiso invita tutti i residenti e i numerosi turisti che in questi giorni visitano l’area protetta a non far esplodere nessun tipo di botto per festeggiare l'arrivo del nuovo anno

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PARCO GRAN PARADISO - Salviamo gli animali del Parco: niente botti a Capodanno nellarea protetta
Si avvicina la fine dell’anno e con questa l’annosa questione relativa ai botti derivanti dall’uso di petardi e fuochi artificiali. L’ente Parco Nazionale Gran Paradiso invita tutti i residenti e i numerosi turisti che in questi giorni visitano l’area protetta a non far esplodere nessun tipo di artificio pirotecnico. Il rumore dei petardi causa infatti nella fauna selvatica, oltre che in quella domestica, una naturale reazione di spavento che li porta a perdere l’orientamento e a scappare con rischio di possibili traumi o cadute.

«In questo periodo dell’anno è oltremodo dannoso poiché gli animali lottano per sopravvivere all’inverno - spiega Bruno Bassano, veterinario del Parco - ogni forma di stress comporta un forte consumo energetico e, se ripetuto, può avere delle ripercussioni sul benessere degli animali». Il forte rumore, amplificato dalle naturali casse di risonanza dovute alla morfologia delle valli del Gran Paradiso, comporta un elevato inquinamento ambientale. Oltre al disturbo agli animali i botti possono anche causare danni alla vegetazione con rischio di possibili incendi e danneggiamenti derivanti dai residui dei fuochi d’artificio che finiscono nell’ambiente.

L’ispettore del Corpo di Sorveglianza, Stefano Cerise: «Il nostro invito è di vivere queste festività nel Parco godendo del silenzio e della tranquillità delle nostre valli, in modo particolare con lo scenario naturale offerto dalle stelle, ben più spettacolare ed emozionante di quello fugace dei fuochi artificiali. Ad essere colpiti non sono solo gli animali selvatici, ma anche i nostri animali domestici, riteniamo che sia dovere di tutti rispettare questo ambiente e garantire una natura protetta ed incontaminata».

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