RIVAROLO - Inquinamento: dall'Arpa una mezza promozione

| I dati sulla qualità dell'aria sono uguali a quelli rilevati dalle altre centraline della provincia. Preoccupa il traffico veicolare

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RIVAROLO - Inquinamento: dallArpa una mezza promozione
Situazione sotto controllo. Si più fare di più ma l'aria di Rivarolo è molto simile a quella che si respira in tutta la pianura torinese. Merito anche della pioggia. Più di settanta pagine di dati e informazioni sulla qualità dell'aria. L'Arpa ha pubblicato oggi il report sullo stato di salute ambientale della città di Rivarolo, confrontando i dati delle due campagne di rilevazione effettuate in inverno e in estate con la centralina mobile installata all'incrocio tra corso Italia e corso Indipendenza. Il monitoraggio (che sarà ripetuto a breve) è stato effettuato tra il 28 gennaio e il 4 marzo e tra il 6 agosto e il 16 settembre. In entrambe le campagne ha giocato un ruolo determinante il meteo. La pioggia, infatti, ha contribuito ad abbattere alcuni valori inquinanti ma dal confronto con le centraline fisse piazzate dall'Arpa in tutta la Provincia di Torino, emerge un quadro omogeneo per quanto riguarda l'inquinamento.
 
Di conseguenza l'Arpa e il Comune di Rivarolo hanno già trovato un accordo per ripetere le misurazioni invernali: la centralina, questa volta, verrà posizionata nel cortile delle scuole elementari dove, vista la lontananza dall'asse stradale, sarà possibile (forse) evidenziare l'apporto della centrale a biomassa nella qualità dell'aria della città.  «I dati sono comparabili a quelli misurati in siti simili della provincia - scrive il dipartimento dell'Arpa - le soglie di allarme non sono mai state superate per tutti e tre gli inquinanti per i quali la normativa prevede un limite (biossido di zolfo, biossido di azoto e ozono). Sono inoltre stati rispettati i valori limite di breve periodo per la protezione della salute umana per biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio e ozono». Fin qui, tutto sommato, una promozione a pieni voti, sebbene si possa fare tantissimo per abbassare i livelli medi, portati, in gran parte, dal traffico veicolare (LEGGI L'ALLARME TRAFFICO QUI).
 
«Il Pm10, invece, ha presentato 5 giorni di superamento nella campagna invernale e nessun superamento in quella estiva. Dal confronto con il numero di superamenti del 2013 nelle stazioni fisse della provincia analoghe al sito di Rivarolo è presumibile che se si effettuasse un monitoraggio esteso all'intero anno, il numero di superamenti ammessi sarebbe superato anche a Rivarolo, come accade in tutto il territorio provinciale di pianura».
 
Valori alti, invece, superiori al resto della provincia, per il monossido di azoto per il quale, però, la normativa attualmente vigente «non prevede valori di riferimento». In misura inferiore lo stesso fenomeno è stato riscontrato per il biossido di azoto pur nel rispetto del valore orario previsto per questo inquinante. «Dall'analisi dei flussi di traffico veicolare - specifica l'Arpa - si nota una significativa correlazione dei valori elevati degli ossidi di azoto con i flussi di traffico attorno al sito di monitoraggio». Benzoapirene prossimo al limite normativo mentre i metalli sono abbondantemente inferiori ai limiti di legge.
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