RIVAROLO - La Vittone traccia il bilancio del 2015: «Amministrazione Rostagno sbiadita»

| Lettera aperta ai cittadini rivarolesi da parte del gruppo di Rivarolo Sostenibile

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RIVAROLO - La Vittone traccia il bilancio del 2015: «Amministrazione Rostagno sbiadita»
Lettera aperta ai cittadini rivarolesi da parte del gruppo di Rivarolo Sostenibile.
 
«Come da tradizione, il volgere dell’anno induce ciascuno di noi a fare un bilancio di quanto fatto e ad esprimere buoni propositi per il futuro - scrive il consigliere Marina Vittona - anche per “Rivarolo Sostenibile” è tempo quindi di tracciare un resoconto della propria attività consiliare, riaffermando l’impegno futuro a favore dei rivarolesi. Vogliamo innanzitutto ringraziare i tanti concittadini che, con le loro segnalazioni puntuali, i loro suggerimenti, il loro incoraggiamento a proseguire, ci hanno aiutati ad esercitare al meglio il nostro ruolo di minoranza consiliare, attraverso la vigilanza e il controllo sull’operato dell’Amministrazione comunale. 
 
Pensiamo infatti di aver interpretato il nostro ruolo di eletti in modo puntuale e rispettoso, prova ne sia il 100% di presenze in Consiglio comunale e nelle Commissioni consiliari da giugno 2014 ad oggi e la rinuncia al gettone di presenza per l’intero mandato amministrativo (2014-2019), con cui abbiamo voluto contribuire al taglio delle spese della politica, destinando la corrispettiva somma al capitolo di bilancio per finalità sociali diverse. Lo stesso non si può dire della Giunta, che ha stipendi a nostro avviso troppo alti, mentre il Sindaco si è “spintaneamente” dimezzato lo stipendio solo in seguito alla pressione esercitata dai gruppi di minoranza. Il nostro impegno, in questi mesi, è stato rivolto costantemente a ottenere trasparenza nella comunicazione e nell’azione amministrativa della Giunta e ad incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
 
Grazie alle richieste pressanti e reiterate del nostro gruppo sono state istituite le Commissioni consiliari (ecologia e ambiente, pianificazione territoriale, problemi sociali) che hanno portato alla luce, sempre su nostra proposta, i più grandi temi di dibattito cittadino e che sono stati terreno per un confronto serrato, e spesso uno scontro politico, con la maggioranza di governo.
 
Questi i principali temi di cui ci siamo occupati:    
- la questione della Centrale cogenerativa a biomassa e del monitoraggio della qualità dell’aria, per cui abbiamo impegnato il Sindaco, con una mozione, affinché venga esercitata con severità la vigilanza ambientale sull’impatto acustico e atmosferico e venga rispettata l’autorizzazione a produrre, oltre l’energia, anche il calore per la rete di teleriscaldamento;
- la raccolta differenziata e lo smaltimento rifiuti gestiti da Teknoservice Spa, segnalando spesso i disservizi in alcune frazioni e zone periferiche della Città;
- lo stato dell’arte circa le misure di bonifica sanitaria adottate per le grandi aree industriali dismesse;
- lo stato di manutenzione della rete irrigua comunale, interessata da esondazioni e allagamenti sempre più frequenti;
- lo stato di scarso decoro urbano nell’area delle case popolari di Via Bicocca;
- il destino di Villa Vallero , edificio di pregio storico-architettonico di proprietà comunale, pressoché inutilizzato e destinato ad un progressivo degrado, a fronte di sezioni di Scuola dell’infanzia pubblica allocate presso strutture private convenzionate, per le quali si pagano migliaia di euro di locazione;
- la realizzazione della rotonda in Borgata Vittoria che il nostro gruppo ha chiesto a più riprese per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini di quell’area e di tutti gli automobilisti che transitano nella ex statale 460, impegnando anche il Sindaco con una mozione d’intenti, per ora non onorata; 
- la pedonalizzazione del centro storico, annunciata dalla Giunta, poi sperimentata “a singhiozzo” e con scarsi risultati nel periodo estivo;
- la trasformazione urbanistica dell’area comunale adiacente Via Roma e la destinazione d’uso della Scuola elementare dismessa, zona che si spera non sia nuovamente adibita a residenziale commerciale;   
- i criteri di selezione dei professionisti che compongono la Commissione edilizia e le modalità di affidamento d’incarico allo studio Paglia per la revisione del Piano regolatore comunale, per cui riteniamo che non siano stati garantiti sufficienti parametri di concorrenzialità tra professionisti;
- la questione affitti sulle sedi delle associazioni cittadine, per cui Rivarolo Sostenibile ha esercitato una durissima opposizione e si è dichiarata immediatamente contraria, ritenendo sbagliato il principio, alla radice. Le Associazioni prestano già la loro opera volontaria, investono il loro tempo libero dedicandosi agli altri e contribuiscono alla promozione turistica, culturale, sociale ed economica della nostra Città;
- la  questione Trasparenza amministrativa per cui il gruppo ha chiesto al Sindaco Rostagno di onorare  l'impegno preso in campagna elettorale con la sottoscrizione della Piattaforma L6, proposta da Libera contro le Mafie, istituendo l’Anagrafe degli eletti, che prevede la pubblicazione sul sito del Comune, di curriculum vitae, redditi, gettoni di presenza, rimborsi percepiti dagli amministratori eletti, nonché le loro nomine in Società partecipate e i benefit goduti a qualsiasi titolo. Siamo ancora in attesa dei nulla osta di ciascun amministratore, pur essendosi il Sindaco impegnato, a suo tempo, anche a nome loro; 
- la realizzazione di un nuovo impianto idro-elettrico in frazione Vesignano, il cui iter procedurale avviato dalla Città Metropolitana è attenzionato dal nostro gruppo consiliare, dal punto di vista progettuale, ambientale ed economico.   
 
Non solo le Commissioni consiliari sono state per noi occasione di dibattito, ma anche in occasione del  Consiglio comunale abbiamo prodotto interventi, interrogazioni, mozioni, richieste di accesso agli atti, emendamenti e ordini del giorno, affrontando anche i temi più scottanti a viso aperto, senza timore di esporci, sempre rappresentando la nostra posizione, frutto dello studio degli atti e di una profonda riflessione politico-amministrativa. 
 
Ci riferiamo, per esempio, ai contenziosi in cui è coinvolto il Comune di Rivarolo:
- quello relativo alla vicenda Rivarolo Futura, per cui il Comune ha dovuto riconoscere un milionario debito fuori bilancio, sospeso dal tribunale ma che, comunque, pende sulla testa dei cittadini come una “spada di Damocle”; Rivarolo Sostenibile ha chiesto che vengano accertate le responsabilità politico-amministrative e che il Comune eserciti rivalsa su chi ha prodotto il danno. Abbiamo pure chiesto una Commissione consiliare d’indagine riservata, per fare piena luce sull’intreccio dei rapporti tra Comune, A.s.a. e Rivarolo Futura nell’ultimo decennio, ma la Giunta Rostagno non ha dimostrato coraggio e ha preferito rifiutare la proposta;
- Rivarolo Sostenibile si è pronunciata contro il possibile accordo extra-giudiziale che la Giunta Rostagno sembra intenzionata a sottoscrivere con la Parisi costruzioni, per il completamento del complesso residenziale La Città del Sole, nell’ambito del Piano di edilizia economica popolare (P.E.E.P), con l’aumento del prezzo di prima cessione degli alloggi, da € 1.700,00/mq., come previsto dalla Convenzione del 2007 a € 1900,00 /mq. Un simile accordo snatura i principi della Convenzione e il Piano di edilizia economica popolare che stanno a monte, oltre ad avere dell’assurdo se si considera l’attuale ristagno del mercato immobiliare; 
- Rivarolo Sostenibile ha chiesto lumi anche in riferimento al contenzioso tra Comune di Rivarolo e Sipea Srl per la costruzione di opere accessorie alla centrale a biomassa su un terreno di proprietà comunale, in realtà adibito ad uso pubblico, ma non ha avuto risposte certe dall’Amministrazione; 
 
La nostra produttività consiliare è il frutto dell’attività di vigilanza che ci ha impegnati costantemente e che è stato possibile esercitare grazie alla collaborazione dei membri dell’Associazione politico-culturale “Rivarolo Sostenibile”. Abbiamo lavorato insieme per capire i problemi di Rivarolo, per costruire una nostra linea d’azione, che fosse riconoscibile dai cittadini rivarolesi e, soprattutto, abbiamo maturato la convinzione di ciò che, a seconda dei casi, dovrebbe o non dovrebbe fare un’Amministrazione comunale.  
  
L’immagine di Rivarolo che ci viene restituita, dopo un anno e mezzo di governo Rostagno, è quella di una Città guidata da un’Amministrazione “sbiadita” che non ha saputo, almeno sino ad oggi, imprimere quella svolta, interpretare quel cambiamento atteso e sperato dai cittadini, ridando vitalità al territorio. Il periodo di “rodaggio” è finito, la Giunta Rostagno non potrà giustificare ulteriormente la propria mancanza di iniziativa, con lo scotto della pesante eredità politico-economica ricevuta. Rivarolo Sostenibile intende continuare a esercitare l’attività di controllo, manifestare la propria posizione sulle singole questioni amministrative rilevanti, senza tralasciare la presentazione di proposte alternative, libere da condizionamenti esterni di qualsiasi natura, anche partitica, offrendo ai cittadini un diverso punto di vista. 
 
L’augurio per il nuovo anno è che Rivarolo possa ritrovare quella vitalità che l’ha sempre contraddistinta e che guiderà anche l’attività di Rivarolo Sostenibile all’interno del Consiglio comunale, coerentemente con il nostro progetto di Città».
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