TERREMOTO CENTRO ITALIA - Morti e feriti: da Torino partono i vigili del fuoco. Appelli a donare sangue

| Notte di terrore nel cuore dell'Italia, dove un forte terremoto di magnitudo 6,0 ha colpito la vasta area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo provocando morti e feriti. La prima scossa, violentissima, alle 3.36

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TERREMOTO CENTRO ITALIA - Morti e feriti: da Torino partono i vigili del fuoco. Appelli a donare sangue
La terra ha tremato violentemente, questa notte, in centro Italia. Un terremoto di magnitudo sei ha devastato un'ampia zona: l'epicentro è stato registrato nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, Lazio, a soli quattro chilometri di profondità. Un paese che si trova a metà strada tra Amatrice e Norcia. I morti, purtroppo, sono decine perchè tantissime abitazioni sono crollate nel cuore della notte. La prima violentissima scossa alle 3.36. Poi, come sempre avviene in questi casi, altre 100 scosse sono state registrate dai sismologi dell'Ingv, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, più di 50 di magnitudo superiore a 3. Interi paesi sono stati rasi al suolo come conferma la foto scattata dall'elicottero dei vigili del fuoco sul centro storico di Amatrice. Attivi i numeri della Protezione civile: 800 840840 e 803555.
 
Da Torino una prima colonna di mezzi dei vigili del fuoco è partita questa mattina dal comando provinciale. Altre, probabilmente, se ne aggiungeranno nel corso della giornata a seconda delle richieste del servizio di protezione civile che sta operando sul posto. Anche diversi gruppi di volontari del Canavese, sempre della protezione civile, sono pronti a partire in caso di necessità.
 
A seguito della scossa di terremoto di magnitudo 6.0 che alle ore 3.36 ha colpito la provincia di Rieti, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha convocato il Comitato Operativo della Protezione Civile presso la sede del Dipartimento. Attivati i Centri Emergenza Croce Rossa pronti ad intervenire nelle zone colpite dal sisma. Tutta la Croce Rossa Italiana è in stato di mobilitazione e sono partite numerose colonne di mezzi da tutte le regioni d'Italia dirette ai luoghi colpiti dal terremoto.
 
Se avete amici o parenti nelle zone colpite dal terremoto evitate di chiamarle "a voce" lasciando così libere, non intasandole, le celle telefoniche cellulari per eventuali richieste di soccorso. Se in una determinata zona avviene un grande picco di traffico telefonico c'è il rischio che saltino le connessioni. Meglio spedire messaggi sms. L'Avis ha lanciato un appello a donare il sangue.
 
In seguito all’evento sismico tra le province di Rieti e Ascoli Piceno il Dipartimento di Protezione Civile nazionale ha attivato la sala operativa nazionale Anpas. Volontari, mezzi di soccorso e di protezione civile stanno portando assistenza alla popolazione nelle zone colpite dal sisma in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali.
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