Dal web un appello per salvare la tv del Canavese

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Dal web un appello per salvare la tv del Canavese
Tra auguri e brindisi, smog e cine panettoni, è passata abbastanza sotto traccia la notizia della chiusura di Rete Canavese, nostra storica emittente locale. Variazione delle norme in materia, evoluzione tecnologica, crisi del mercato, non ho a disposizione elementi sufficienti per comprendere quali siano le cause che hanno decretato la "fine delle trasmissioni", so però che, per un territorio come il nostro, perdere un riferimento così importante non è una buona cosa.
 
Con molta fatica stiamo cercando di ritrovare un'identità come territorio, una fase indispensabile per costruire un'adeguata strategia "Canavesana" per i prossimi 20 anni, politicamente siamo entrati nel contenitore "Città Metropolitana" e la competizione tra territori si accentuerà: abbiamo esperienza, professionalità, luoghi da riposizionare e vendere su un mercato che non è più il Canavese ma il Mondo. Alcune interessanti esperienze, grazie alla lungimiranza di alcuni imprenditori, hanno preso forma nonostante il "pessimismo" che contraddistingue molti canavesani, e così è nata una Banca del Territorio; gli amministratori dei nostri tanti Comuni, pur non senza difficoltà, su più fronti si stanno confrontando e stanno cercando di costruire delle "visioni" d'insieme, perché il campanile si può difendere soltanto se un territorio intero, di dimensioni sufficienti, riesce ad avere una visone d'insieme. Dobbiamo giocare una partita simultaneamente in difesa e all'attacco.
 
L'informazione può essere al contempo elemento di aggregazione e promozione dei nostri luoghi, riscoprendone tradizioni, cultura, dando visibilità alle tante eccellenze di cui disponiamo. L'immagine è il mezzo per eccellenza, quello più immediato, e grazie alla tecnologia di cui Rete Canavese Canavese disponeva, poteva essere messo a disposizione di quel Mondo da cui dobbiamo farci conoscere, senza dimenticare le migliaia di canavesani che grazie al suo Tg si tenevano aggiornati quotidianamente.
 
Dico questo perché la chiusura di Rete Canavese è molto più della chiusura di una televisione, non so in che modo, ma da queste pagine, da questo modo nuovo di fare informazione attraverso il web ed i social, lancio un appello affinché non si perdano queste professionalità e questa opportunità per il nostro territorio, se avete idee, io ci sono.
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Canavese al centro
di Giuseppe Pezzetto
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Cuorgnatese, Canavesano (come lui ama definirsi) ha da sempre alternato gli impegni professionali con l’impegno sociale: tra le altre cose è stato per anni consigliere dell’Associazione Mastropietro, socio dell’ Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti d’Azienda, della Compagnia San Calisto Caravario, oltre ad essere uno dei fondatori di Resau Entreprende Piemonte. Dal giugno del 2011 è anche Sindaco della Città di Cuorgnè.
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