Meglio vietare a tutti o educare ad un maggior senso civico?

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Meglio vietare a tutti o educare ad un maggior senso civico?
Recentemente ho letto di una proposta di legge che vorrebbe, modificando il codice della strada, vietare l'accesso a strade bianche, a moto/mezzi costruiti per andare fuori strada. Premetto che non sono un motociclista, che amo e rispetto la montagna e la natura in generale (almeno ci provo, perché nessuno è perfetto) e neppure voglio soffermarmi sui danni economici che tale iniziativa potrebbe creare al settore industriale di riferimento, in cui l'Italia fortunatamente gioca ancora un ruolo e crea occupazione.
 
Sulla base della mia esperienza diretta di amministratore (Sindaco) mi permetto però di sottolineare che nelle nostre zone montane molti sentieri vengono tracciati e mantenuti percorribili e puliti grazie al lavoro serio e nel rispetto delle regole da parte di quelle associazioni (nel nostro caso appassionati di Trial), e anche grazie alla pratica di questo sport come di altri che si stanno affermando quali la mountain bike (anche servoassistita) si sta incrementando il turismo.
 
Personalmente ritengo che questo proliferare di divieti, che per gestire i pochi che non rispettano le regole, colpiscono i tanti che le rispettano, non sia la "strada giusta". Occorre lavorare su un maggior senso civico, su rispetto e convivenza. Non vorrei che certe norme venissero fatte più che sulla attenta analisi dei rischi benefici, su indagini di mercato che a seconda della situazione indicano quanti più consensi si posso raccogliere nell'accontentare di volta in volta i diversi "insiemi" di cittadini... (blog di Beppe Pezzetto)
 
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di Giuseppe Pezzetto
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Cuorgnatese, Canavesano (come lui ama definirsi) ha da sempre alternato gli impegni professionali con l’impegno sociale: tra le altre cose è stato per anni consigliere dell’Associazione Mastropietro, socio dell’ Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti d’Azienda, della Compagnia San Calisto Caravario, oltre ad essere uno dei fondatori di Resau Entreprende Piemonte. Dal giugno del 2011 è anche Sindaco della Città di Cuorgnè.
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