Seconda stella a destra...

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Seconda stella a destra...
Avevo deciso che in questi primi giorni dell’anno avrei dedicato un po’ di tempo per confrontarmi con alcuni dei ragazzi canavesani che hanno provato a trovare la propria strada in giro per il mondo. In realtà un link che ho sempre mantenuto vivo, perché da sempre sono un sostenitore del networking non solo “canavesano” - e soprattutto perché motivi professionali mi hanno portato, mi portano e, spero, mi porteranno, ad incontrare e collaborare con Paesi diversi sia per cultura che per tradizioni, ma in cui mi sono sempre sentito un cittadino del Mondo.
 
E così dopo aver fatto due parole con Pietro che vive con la famiglia da alcuni anni ad Hong Kong, ma dirige uno stabilimento in Cina, e che quando vado da quelle parti, se posso, passo a trovare, ho per poco mancato l’appuntamento con Cristina, che dopo aver fatto un salto a trovare i genitori in quel di Locana, il giorno dopo era già “postata” su fb in Costa Rica,e quello dopo a Miami: donna intelligente e manager brillante, che sta crescendo a livello internazionale nel settore del fashion.
 
Un saluto via “messenger” a Patrizio, ingegnere Cuorgnatese, che con la moglie Sara (designer) si è trasferito da qualche anno in Australia, e che avevo incontrato 7 anni fa a Barcellona quando, senza sapere che fosse cuorgnatese, l’avevo selezionato per fare uno stage nell’azienda catalana che seguivo per fargli fare un po’ di pratica mentre concludeva il suo Master all’Università di Barcellona. Poi una bellissima e lunga chiacchierata con Francesca, anche lei Cuorgnatese che vive a Londra, ricercatrice nel settore dei materiali, con esperienze importanti nello sviluppo di materiali innovativi per la produzione di abbigliamento “tecnologico”, un genio nostrano che è a pieno titolo nell’Industry 4.0 e nell’era dell’IoT, ma che sperimenta con successo anche il riutilizzo di materiali semplici e naturali in scenari altamente innovativi con una particolare attenzione al riuso e quindi all’ambiente: chissà che qualche idea non possa tornare a casa in modo utile per il nostro territorio.
 
Con Filippo (nella foto), brillante Architetto, il primo incontro risale ai tempi in cui bazzicavo a Santiago del Chile, ci eravamo incontrati in ambasciata: due  cuorgnatesi in Sud America, lui era li' per terminare gli studi in architettura, io per lavoro. Ci rivediamo oggi a Cuorgnè dopo che Filippo è rientrato da poco da Londra e adesso deve decidere se tornarci, andare in Belgio o restare.
 
Last, but non least, una telefonata con Giulia, la più “giovane”, che sta facendo l’Erasmus nel sud della Spagna e alla quale ho consigliato la Feira di Malaga, una fiesta tra le più belle a cui ho partecipato. Se devo trovare un filo rosso che lega questi brevi incontri direi sicuramente la “curiosità” a cui segue il “legame con il nostro territorio”. E’ indubbio che mi sono trovato di fronte a persone estremamente preparate, ma non sono cervelli in fuga: sono cittadini del mondo che hanno scelto di sfidarsi affrontando nuovi percorsi, incontrando difficoltà e momenti di sconforto, ma anche raccogliendo qualche soddisfazione. Molti parlano del mondo senza averlo mai vissuto, parlano per sentito dire o per luoghi comuni: questi ragazzi,quando torneranno, saranno certamente un valore aggiunto, un arricchimento per le nostre comunità e per la nostra nazione, ma sarebbe molto riduttivo pensare che l’erba del vicino sia sempre più verde -  dalle loro parole puoi toccare con mano non solo gli aspetti negativi ma anche quelli positivi dell’Italia e dell’essere Italiano, e forse riscoprire un po’ di sano orgoglio nazionale.
 
Una bella gioventù che incontro anche qui, fatta di molte ragazze e ragazzi che hanno difronte sfide impegnative, non hanno le certezze che abbiamo avuto noi, ma hanno la fortuna, e sicuramente la necessità, pur tra mille difficoltà di poter cambiare i paradigmi, i modelli, le sorti di un mondo che dovrà essere il loro mondo e di quelli che verranno.
 
A loro, a tutti questi ragazzi canavesani, in qualsiasi parte del mondo, a pochi metri o oltre l'Oceano, arrivi il mio augurio di buon anno e mi raccomando: seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto, fino al mattino, poi la strada la trovi da te: porta al nostro bel verde Canavese, che c’è. (dal blog di Beppe Pezzetto)
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Canavese al centro
di Giuseppe Pezzetto
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Cuorgnatese, Canavesano (come lui ama definirsi) ha da sempre alternato gli impegni professionali con l’impegno sociale: tra le altre cose è stato per anni consigliere dell’Associazione Mastropietro, socio dell’ Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti d’Azienda, della Compagnia San Calisto Caravario, oltre ad essere uno dei fondatori di Resau Entreprende Piemonte. Dal giugno del 2011 è anche Sindaco della Città di Cuorgnè.
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