Canavese, la velocità delle connessioni mobile è superiore alla media italiana

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Canavese, la velocità delle connessioni mobile è superiore alla media italiana
L'Italia è ancora indietro nella diffusione delle connessioni internet veloci, ma gli ultimi dati NetIndex e DESI danno alcuni motivi di speranza, visto che sulla banda larga mobile siamo decisamente più forti e in linea con la media europea. Su questo piano il territorio del Canavese può vantare nei suoi centri principali connessioni mobile veloci (3G e 4G, in attesa del 5G che sarà disponibile entro il 2020) con una copertura superiore alla media italiana, in attesa che gli investimenti sulla fibra ottica fatti nella regione completino la messa in opera delle infrastrutture di rete fissa ultra veloce.

I dati NetIndex sulla velocità media della rete internet fissa italiana, sono, come ci si potrebbe aspettare, impietosi: la nostra rete viaggia in media a 9,18 Mbps (megabit per secondo), dato che ci piazza al 94esimo posto su 196 nazioni prese in esame. In media, sul pianeta si viaggia a 22,1 Mbps, in Germania a 29,2 Mbps e in Francia a 36,2 Mbps. Se questo confronto con la media mondiale e i paesi vicini come la Francia e la Germania può risultare imbarazzante, l'altro lato della medaglia è che le connessioni mobile  italiane sono divenute in più veloci di quelle da rete fissa: da cellulare si viaggia infatti in media a 13,47 Mbps, contro i 9,18 Mbps da rete fissa. La differenza tra le due reti diviene ancora più ampia nelle città, sempre più coperte dal 4G: a Torino, ad esempio, si raggiungono i 16,6 Mbps da cellulare contro gli 11,7 da rete fissa.

La rete 4G si sta inoltre diffondendo sempre di più anche nei principali centri delle province piemontesi e del Canavese. Anche il sito OpenSignal, che dispone la mappatura della copertura di reti 2G, 3G 3 4G del territorio italiano, mostra che le diverse aree del Canavese hanno in generale una copertura di internet mobile veloce superiore alla media italiana. Il dato è interessante e incoraggiante, visto che l'ultimo rapporto DESI colloca l'Italia nella media europea in merito alla copertura alla diffusione della banda larga da mobile.



Se anche il report DESI elaborato dalla Commissione Europea rivela che se il nostro paese è ultimo tra i 28 paesi UE in merito alla diffusione della banda larga tra le famiglie, è invece al dodicesimo posto nella diffusione (numero di abbonati per 100 persone) della banda larga mobile, a dimostrazione che se le infrastrutture di rete ci sono (come ci conferma il rapporto NetIndex sulla velocità media della banda larga mobile) gli italiani sono propensi a utilizzare i servizi di internet broadband. La velocità delle nostre connessioni mobile spiega probabilmente anche un altro dato del rapporto DESI, che vede gli italiani in linea con la media europea nell'utilizzo della video chiamate e nel consumo di contenuti digitali.

Le video chiamate da mobile, utilizzando servizi come Skype o gli stessi Hangout  di Google, richiedono infatti la presenza di una rete veloce in grado di supportare i video. Lo stesso vale anche per i contenuti digitali: gli italiani accedono sempre di più ai film in streaming e da mobile sempre di più a giochi che richiedono una rete veloce.

Le app di giochi sono infatti le più scaricate in tutti gli store di applicazioni e anche se non tutte richiedono una connessione veloce, sempre più utenti utilizzano i video tutorial per essere più performanti. Ad esempio i giocatori di poker sportivo, specialmente i nuovi utenti, fanno spesso uso di video formativi che spiegano come giocare a poker, con protagonisti i campioni della disciplina che illustrano il funzionamento del gioco. Il poker sportivo è in effetti un gioco che richiede studio e applicazione per raggiungere risultati e i video tutorial sono per questo motivo sempre più scaricati, insieme a guide e ebook specifici su questa disciplina. Ma anche giochi come Angry Birds hanno dato vita ad una costellazione di video dimostrativi che spiegano come superare alcune fasi di gioco decisamente difficili, o di come farlo con strategie particolarmente creative che richiedono un minimo numero di lanci.



Insomma, se le tecnologie sono disponibili, gli italiani usano i servizi di rete, per cui lo sviluppo delle infrastrutture può colmare parte del gap che ci separa dal resto dell'Europa. Lo stesso rapporto DESI ci ricorda tuttavia che il nostro paese è ancora indietro sul piano delle competenze digitali, fondamentali per diffondere in maniera capillare l'uso di internet tra le famiglie.



La speranza, sempre più concreta, è rappresentata da un crescente diffusione nel nostro territorio di servizi di internet veloce, ma anche della realizzazione a livello nazionale del piano per portare la banda ultra larga sul almeno il 50% del territorio italiano entro il 2020.



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