Emergenza inquinamento in Piemonte

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Emergenza inquinamento in Piemonte
Continua a creare problemi lo smog in Piemonte. La regione del capoluogo torinese vive un periodo critico da quel punto di vista, tanto che nella scorsa settimana la Giunta Comunale capitanata dalla pentastellata Appendino ha deciso di vietare la circolazione dei veicoli fino all’Euro 4 per tutto il week end dell’Immacolata, il primo dedicato allo shopping natalizio.

La decisione è stata presa dopo aver visionato l’ultimo bollettino arpa e i dati delle polveri sottili che hanno sforato il tetto dei 50 microgrammi per metro cubo. Lunedì scorso alla stazione Rebaudengo si è arrivati a quota 79, martedì 5 si è saliti subito a 108, dato praticamente identico mercoledì, 106, mentre il 7 si è scesi a 90. Sulla base di quest’ultima rilevazione l’assessore all’Ambiente Alberto Unia ha deciso di salire di livello, da zero a uno, imponendo lo stop ai diesel euro 3 e 4 da oggi. Stop dalle 9 alle 19 per i veicoli adibiti al trasporto persone e dalle 8.30 alle 15 e dalle 17 alle 19 per i veicoli adibiti al trasporto merci.

Un problema legato alla massiccia presenza di aziende sul territorio piemontese, delle fabbriche e dei riscaldamenti all’interno degli edifici pubblici e privati. Non a caso ad inizio inverno è stato emanato un tetto massimo per quanto riguarda la temperatura all’interno degli uffici e delle aziende. Ma, spesso, questo obbligo viene completamente ignorato a danno dell’ambiente.

L’inquinamento delle auto

Forse non ce ne rendiamo conto ma le nostre vecchie auto inquinano tantissimo. Soprattutto i modelli particolarmente vecchi, non dotati dei filtri adatti a ridurre l’emissione di CO2 nell’aria. E Torino, come le altre città piemontesi, è molto avvezza all’inquinamento che deriva dal traffico delle auto. Ma come fare per diminuire l’inquinamento dell’aria piemontese? Innanzitutto si dovrebbe cominciare a pensare di utilizzare in maniera costante i trasporti pubblici che sono efficienti e che aiutano a diminuire lo smog. Poi è forse giunta l’ora di iniziare a pensare ad auto di ultima generazione, quelle ad impatto zero, ovvero le auto elettriche.

Queste auto rappresentano il futuro della mobilità e sono studiate per abbattere totalmente l’immissione di polveri sottili nell’aria. In Italia ne circolano ancora poche, ma qualcosa si sta muovendo. Servono, però, degli incentivi da parte delle istituzioni a favore dei cittadini, per garantire un certo cuscinetto economico a chi decide di sostituire la propria macchina usata – e quindi molto inquinante – con una nuova elettrica. Un po’ come succede nei Paesi del Nord Europa, in Norvegia ed in Danimarca, ad esempio, dove sono stati messi a punto dei forti incentivi per il passaggio definitivo alle auto elettriche. In Scandinavia l’obiettivo è quello di far circolare solo auto elettriche sul proprio territorio entro il 2025. Un obiettivo ancora lontano per l’Italia che, però, sembra cominciare a capire i vantaggi offerti dalle auto elettriche non solo dal punto di vista dell’inquinamento, ma anche per quanto riguarda il risparmio economico. E se gli incentivi statali tardano ad arrivare è forse il caso di iniziare a muoverci noi decidendo di vendere l’auto di vecchia generazione, utilizzando i soliti canali di vendita, compreso quello dei compro auto in contanti, ovviamente solo quelli affidabili, ed acquistare un’auto elettrica oppure cambiare completamente la nostra vita decidendo di spostarci in città in modo totalmente alternativo. 

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