Tour de France al via il 6 luglio, occhio agli outsider: tutto quel che c'è da sapere

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Tour de France al via il 6 luglio, occhio agli outsider: tutto quel che cè da sapere
Il Tour de France si avvicina e quella del 2019 si preannuncia una edizione semplicemente spettacolare. La Grande Boucle inizierà il prossimo 6 luglio, da Bruxelles, in Belgio, in onore del “Cannibale” Eddy Merckx, e conclusione il 28 luglio con l’arrivo ai Campi Elisi, dove si coronerà il vincitore della storica kermesse ciclistica. Tre settimane di fuoco che incoroneranno la nuova Maglia Gialla.

La cronometro a squadre del secondo giorno del Tour già molto potrebbe dire per la classifica finale, ma le cose cominceranno a chiarirsi all’arrivo a La Planche des Belles Filles, strappo durissimo con oltre il 20% e tante salite. Ci saranno tante tappe lunghe, alcune buone per le prime fughe, altre per i velocisti. Sarà un Tour caratterizzato da un percorso misto, con altimetrie capace di accontentare tutti. Non mancheranno la salita del Tourmalet, tra le più dure, e Col de Vars, d’Izoard e du Galibier. Ma quella lunghissima e probabilmente decisiva potrebbe essere la scalata a Val Thorens. Le date probabilmente più spettacolari e già decisive potrebbero essere quelle dell’11, 20, 25, 27 luglio. Fin dagli anni ’90 si diceva che il percorso del Tour era ostico e poco adatto agli scalatori e per la vittoria finale era fondamentale, forse, essere forti nelle sfide a cronometro. Una realtà smentita nei fatti, e almeno per il 2019, saranno soli 54 i km a cronometro nella edizione 106 della kermesse francese.

Il Tour ha subito perso uno dei favoriti alla vittoria finale: parliamo ovviamente di Chris Froome, leader del team Ineos, rovinosamente caduto durante la ricognizione per la cronometro di Roanne del Giro del Delfinato. Il quattro volte vincitore del Tour si è subito sottoposto ad un intervento chirurgico per le fratture al femore, al gomito e alle costole.

In vetta alla lavagna del possibile vincitore del Tour de France 2019 si trova Geraint Thomas, l’ultimo trionfatore in terra francese, seguito dal compagno di squadra Egan Bernal. Mancherà invece anche un altro candidato alla vittoria finale, Tom Dumoulin, altro podista lo scorso anno ed infortunatosi al ginocchio durante l’ultimo Giro d’Italia. Mai come quest’anno il Tour è quantomai aperto e la sfida è tutta da giocare in vista della finale per la maglia gialla a Parigi. Seguono alle spalle tutti gli altri big, che dovranno fare qualcosa in più per non rischiare l’anonimato quantomeno nella top ten. Facile prevedere l’attacco dei vari Romain Bardet, Richie Porte, Adam Yates, Jakub Fuglsang, Thibaut Pinot. Nelle quotazioni di bwin spicca Julien Vermote: per il belga quota a dieci per più di 0,5 gare individuali vinte, ma la quota si abbassa per il francese Guillaume Martin (4). Può essere il Tour degli outsider, insomma.

Parte nella top 10, ma non certo tra i favoriti, anche Vincenzo Nibali, lo “Squalo” vincitore del Tour del 2014, che quest’anno punterà alla classifica generale ma senza un obiettivo vero ancora dichiarato. Oltre a Nibali, la Bahrain-Merida avrà in team anche Damiano Caruso e Sonny Colbrelli, per puntare alle vittorie di tappa. Gli italiani al Tour pronti a lottare per il successo in alcune frazioni, di certo, non mancano: basti pensare a Elia Viviani, velocista della Deceuninck-Quick Step, chiamato al riscatto dopo il deludente Giro d’Italia e recente vincitore nel Giro di Svizzera. Occhio anche a Fabio Sabatini, mentre resta l’incognita per Fabio Aru, possibile convocato qualora le condizioni di Fernando Gaviria, velocista colombiano della UAE Team Emirates, non saranno al top. Anche Marco Marcato, Daniel Oss e Oscar Gatto saranno al Tour, mentre Jacopo Guarnieri della Groupama-FDJ avrà un ruolo da gregario, Alessandro De Marchi invece potrebbe essere uno dei papabili per le fughe nelle tappe di montagna. Curiosità anche su Giulio Ciccone, Matteo Trentin, Alberto Bettiol, vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre, attenzione a Niccolò Bonifazio per le volate. Attesa anche per Andrea Pasqualon.

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