Schengen: quando l'economia ci rende umani

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Schengen: quando leconomia ci rende umani
In Europa è nato l’illuminismo. Siamo la patria della modernità e della libertà, della parità di diritti e dell’uguaglianza. Anzi, eravamo. E’ in atto un’invasione, per nulla dissimile da quella che ha sconquassato le fondamenta dell’impero romano, facendolo infine crollare. Mi correggo. E’ in atto un’invasione molto diversa in quanto sostanzialmente pacifica. Su questo punto si può obbiettare: abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini del Bataclan. Ci sono dei rischi di estremismo, questo è indubbio, ma la maggior parte degli “invasori” è costituita da disperati in fuga dalla miseria e dalla guerra, non da barbari armati.
 
Moltissimi paesi sono arrivati a considerare la costruzione di muri una soluzione. Basta tenerli fuori o al massimo farli tornare indietro. Condannandoli a morte. Sono soprattutto i paesi est-europei a creare muri, noi centro europei siamo più civili: stiamo solo pensando di chiudere di nuovo le frontiere come prima dell’Europa unita, del libero commercio e soprattutto della libera circolazione. Trattato di Schengen: è così che si chiama l’insieme di diritti che ci rende cittadini europei, ed è questo che siamo per distruggere.
 
Schengen è a rischio chiusura. Francia, Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Norvegia hanno temporaneamente ripristinato le frontiere: la libera circolazione è pertanto sospesa. L’ultima speranza che ci divide dal ritornare a inizio ‘800, all’epoca degli Stati Nazione, è costituita dall’agente più impensabile.
 
L’economia viene continuamente additata come inumana e distruttiva. E spesso capita che lo sia davvero. Ma non è questo il caso, anzi è tutto il contrario. Questa volta sono i numeri a renderci umani. Sono i 55 euro di perdita per ciascun veicolo che passa un’ora in coda a causa delle frontiere che moltiplicati per i 60 milioni di veicoli l’anno che le sorpassano (portando a un costo di 1,6 miliardi di euro ogni mezz’ora) a salvarci dalla chiusura definitiva.
 
Chi l’avrebbe mai detto: l’Europa, la patria dell’Umanesimo, del Rinascimento e dell’Illuminismo salvata dalla disumana economia. I numeri che ci rendono umani. (blog di Pietro Franchitti)
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di Pietro Franchitti
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Fornese, annata ’92. Recentemente laureato in una laurea triennale in Storia, sta continuando gli studi per la specialistica. Ha una particolare passione per la politica e il cinema. Si sta avvicinando al mondo del giornalismo, magari per farlo diventare in futuro la sua professione. Legge molto ma non perché è interessato alle storie: lo fa per vedere come, e cosa, scrivono i grandi autori, infatti la percentuale di libri che non finisce di leggere è altissima. Totalmente disinteressato a qualsiasi tipo di sport, sia visto che praticato, è un forte sostenitore della vita sedentaria e delle poltrone con lo schienale reclinabile.
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