0,2% nel pantano della crisi

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Leggendo in questo giorni i quotidiani sono rimasto agghiacciato dal  -0,2% registrato dall’Istat, che se a prima vista può apparire solo una delle tante percentuali che ogni giorno vengono sciorinate dai media è invece la fredda realtà, è il grido di dolore dell’economia reale, quella che crea ricchezza e produce benessere e non quella che vende fumo e non crea nulla.
 -0,2%. è il peso che sopportiamo sulla nostra pelle, in questa anomala estate, noi tutti cittadini, operai, impiegati, casalinghe e pensionati.
-0,2% non è sicuramente ancora il giudizio divino, la famosa ordalia dal longobardo Ur-theil, ma un segnale inequivocabile che la recessione, cioè la crisi profonda che stiamo vivendo da anni, non è affatto finita, insomma siamo ancora nel lungo tunnel.
-0,2%, questa fredda percentuale mi indica che le misure messe  in campo finora, anche al di là del giudizio sulle singole scelte, non hanno comunque ottenuto il risultato sperato, quello di farci uscire dal pantano della crisi, ma anzi stiamo scivolando sempre di più verso il declino.
-02% mi ricorda di tutte quelle persone che hanno perso o stanno perdendo il lavoro
-0,2% è il segnale del calo del potere di acquisto degli stipendi e dei redditi autonomi, di chi guadagna meno, di chi non può più spendere e così non rende più possibile il lavoro di altri, di chi non riesce più a realizzare un’idea, un progetto, una produzione.
-0,2% è la percentuale che mi fa riflettere su questa  spirale che è urgente spezzare, e che ha come conseguenza negativa anche sui conti pubblici sempre più difficili da quadrare ma che non sono il problema principale.
-0,2%  è il segnale che mi dice che l’economia reale, e in particolare il mercato interno non sono ripartiti.
-0,2% mi ricorda che la percentuale potrebbe aumentare se non si concentrano gli sforzi riducendo la tassazione che ha raggiunto livelli insostenibili.
0,2% è il campanello di allarme che mi ricorda che dalla crisi si può e si deve uscire solo con un progetto-Italia che coinvolga tutti, si ma proprio tutti.
E allora come ripartire dal -0.2% ?
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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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