Alziamo la testa

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Alziamo la testa
Oggigiorno sempre più persone sono smartphone dipendenti, e questo ha cambiato non solo il nostro modo di vivere quotidiano ma anche la nostra visione del mondo. Oggi sempre più persone camminiamo sempre a testa bassa con gli occhi incollati al telefono sui social, sui messaggi, su internet, su quel piccolo schermo che è peggio di una droga perché ci rende dipendenti e sta consumando tutti. Mi domando ma quante cose del mondo perdo  quando abbasso la testa? Ma pensate se anche gli gli artisti e i fotografi vivessero a testa bassa?

Ma verso quale evoluzione scivola il genere umano? Certo la telefonia mobile ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare di non dialogo con i nostri simili. E poi chi i utilizzat roppo lo smartphone con la testa inclinata in avanti e le spalle curve, probabilmente soffre o soffrirà di cervicale. Ritengo che dobbiamo ritornare a guardarci negli occhi solo cosi troveremo la realtà, la verità delle relazioni interpersonali. Insomma guardiamo meno i nostri amici virtuali su Facebook, ma cerchiamo di conoscerne di nuovi, magari per strada e casualmente.

Solo concedendoci degli spazi “senza connessione” riusciremo a scoprire cosa ci circonda, le passeggiate per le strade, in campagna e nel parco, le serate con gli amici senza guardare il telefono. E allora basta  a testa bassa e con il cellulare per chattare ed a un  messaggio replicare. Che tristezza vedere per strada delle persone da sole che guardano il telefono, attraversano la strada senza interessarsi del traffico dei veicoli, sordi al rumore dei clacson che  si mettono a sghignazzare. Tutto questo attegiamento mi fa sconcertare, penso che stiamo andando fuori di testa e così non va. 

Che tristezza, quelle persone che incontro, non mi salutano, ma poi mi mandano un messaggio! Ma cosi  si evita di parlare, di spiegare, quello che è bello a voce fare, ed invece no usano il cellulare. Rialzamo la testa recuperariamo una postura corretta, guardiamo il mondo e la sua bellezza, di ciò che mi circonda a testa alta e petto in fuori, che è il modo migliore per vivere la nostra umana esistenza ed il nostro quotidiano presente, perché la vita è sempre troppo breve. (blog di Giorgio Cortese).

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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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