Amministrare vuole dire anche essere trasparenti

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Amministrare vuole dire anche essere trasparenti
Gentile signor Primo Cittadino, mi rivolgo a Lei, e Le chiedo scusa della mia insolenza, ma ritengo che Lei come  buon Amministratore e governante di lungo corso, concorderà con chi scrive che ad ogni livello di governo, chi ci Amministra deve essere  prima molto umano e deve  avere anche a cuore la gente debole. Oggigiorno non abbiamo bisogno di  chissà quali grandi cose o di grandi uomini ma abbiamo bisogno che le persone democraticamente elette  siano anche trasparenti. La trasparenza in politica è sinonimo di onestà verso se stessi e verso i cittadini che li hanno eletti.
 
Ritengo che i diritti inviolabili per tutti noi devono essere diritti umani, dignità, uguaglianza. È dovere morale esigere da chi riveste una funzione Istituzionale una condotta irreprensibile sul piano civico e morale, privato e pubblico, insomma un autentico spirito di servizio nel rispondere dei suoi beni privati, fatta salva un’ampia sfera di personale riservatezza, e di quelli pubblici finché dura il suo mandato. Tutto ciò per evitare il minimo dubbio o sospetto nell’amministrazione del pubblico denaro da parte dell’uomo pubblico. Tutti noi come cittadini, veramente liberi,  dobbiamo essere moralmente impegnati a controllare il loro operato per contribuire ad evitare   dubbi di legalità e intrecci malsani di ruolo amministrativo con interesse privato.  Ritengo che se l’attenzione del cittadino alla cosa pubblica sarà sempre costante, questo ci permetterà di esprimere a suo tempo il nostro voto con una vera cognizione di causa.
 
La democrazia partecipata e informata è vera democrazia, altrimenti, rischia di sconfinare in oligarchia, il potere dei pochi sui molti. Assistendo all’ultimo Consiglio Comunale del mio paese, non capisco la reticenza da parte  Sua nel negare l’accesso agli atti alla compagine Amministrativa antagonista. Nello Statuto Comunale Art. 14 - Diritti e doveri dei consiglieri, il secondo comma  così recita: “  Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo dei consiglieri comunali sono disciplinati dal regolamento del consiglio comunale. Il terzo comma così prosegue : “ I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonchè dalle aziende, istituzioni e enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite del regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell'attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
 
Nel Regolamento Consiglio Comunale l’articolo  24 - Diritto d'informazione e di accesso agli atti amministrativi: “ I consiglieri comunali hanno il diritto di ottenere dagli uffici del comune, tutte le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del mandato elettivo, nelle modalità e termini stabiliti dal relativo regolamento. E  l’articolo 25 -  Diritto al rilascio di copie di atti e documenti, nel primo comma: “I consiglieri comunali, con motivata richiesta nella quale indicano le finalità d'uso connesse all'esercizio del loro mandato, hanno diritto al rilascio di copia di deliberazioni del Consiglio e della giunta, di verbali delle commissioni consiliari permanenti, di verbali delle altre commissioni comunali istituite per legge, dei bandi e dei verbali di gara, di ordinanze emesse dal Sindaco o dai suoi delegati, di petizioni presentate dai cittadini e di richieste avanzate dagli organismi di partecipazione, nonché tutti gli altri atti di cui al comma 1 del precedente art. 24.
 
Nel secondo comma: “ La richiesta delle copie di cui al precedente comma è effettuata dal Consigliere presso l'ufficio protocollo. La richiesta deve indicare gli estremi dell'atto di cui richiede copia, essere datata e sottoscritta, nonché contenere la dichiarazione che la copia richiesta sarà utilizzata esclusivamente per l'esercizio dei diritti elettorali connessi alla carica ricoperta.”  Nel terzo comma: “ Il rilascio delle copie avviene entro i tre giorni successivi a quello della richiesta, salvo che non si tratti di atti particolarmente complessi, nel qual caso alla presentazione della richiesta viene precisato il maggior termine per il rilascio”.
 
Infine nel Regolamento del procedimento amministrativo sul diritto di accesso agli atti amministrativa nell’articolo 43 Accesso dei Consiglieri Comunali al punto 8: “Non può essere inibito, ai consiglieri comunali l’esercizio del diritto di accesso agli atti interni, ai documenti dichiarati riservati, agli atti preparatori, fatta eccezione per gli atti di polizia giudiziaria”. Signor Sindaco, viviamo nell’era digitale e ritengo che con in mezzi attuali non ci sia più bisogno di sprechi inutili di carta, basta una chiavetta ed oplà la richiesta è assecondata, magari adeguando le vetuste regole amministrative e fugando nell’animo di tutti i cittadini nubi, che leggendo i giornali locali  possono creare foschi e sicuramente falsi pensieri.
Ovviamente il mio discorso è di ordine generale e non ha riguardo specificamente, fino a prova contraria, al nostro Comune, poiché sono certo che non vi sarà nulla di irregolare,  ritengo che tutto sia conforme per il buon lavoro amministrativo svolto, ed allora perché negarlo?
 
Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il Sindaco e la Giunta per il rifacimento della segnaletica orizzontale, bravi!
Avete svolto un buon servizio e di questo Vi lodo pubblicamente, ma nel mio animo sorge un piccolo dubbio, generato dalla mia profonda ignoranza, che Lei sicuramente mi perdonerà e saprà subito allontanare, per i nuovi parcheggi e per i parcheggi di portatori di handicap, il mio dubbio è che se per questi parcheggi per pirtatori di handicap  non ci voglia un apposita ordinanza,  e se per tali parcheggi non sia  anche previsti degli spazi dalla parte destra liberi e zebrato sempre di giallo, o in coda  allo stallo,  per permettere la salita ed entrata dal mezzo dei portatori di handicap.. La saluto, non aspettandomi nessuna risposta da parte Sua che ha altri impegni ben più gravosi, come la nascente Città Metropolitana, sorta come novella Araba Fenice, sulle ceneri della fu Provincia di Torino.
 
Buona giornata
Favria 8.10.2014                  
Giorgio Cortese
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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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