Carnevale, carri, maschere e sfilate elettorali

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Carnevale, carri, maschere e sfilate elettorali
Fu Giovenale a coniare questo sistema, meccanismo di potere influentissimo sulle masse romane. "Panem et Circenses", letteralmente "pane e giochi" era la formula del benessere popolare e quindi politico: distribuzione di generi alimentari, bagni e terme pubbliche da un lato, gladiatori, belve esotiche, corse coi carri, competizioni sportive e rappresentazioni teatrali dall'altro lato. Un vero strumento in mano agli Imperatori per sedare i malumori popolari. Per Cesare i giochi erano una vera passione, oltre che un calcolo politico: la gente gli era grata e gli venivano procurati cariche e onori in quantità.  
 
Oggi certi governanti hanno  capito, intelligenti loro, che non debbono dare nè pane, nè divertimenti ma solo illusioni, chiacchiere, comunicati stampa e false promesse. Per gli antichi romani, il bagno, era un'attività ricreativa che esaltava le qualità della vita, da noi le strade senza buche, le grandi opere promesse e altro devono rimanere un sogno. Ma, ad osservare attentamente la realtà dove vivo, trovo politicamente scarso quanto hanno fatto i nostri amministratori in questi cinque anni. Scriveva l’attuale Amministrazione cinque anni orsono: “Siamo fortemente convinti che lo sport sia parte essenziale per la società, ed occupi una posizione di tutto rilievo nella formazione dell’individuo, a maggior ragione se è un bambino (...) saranno mantenute le collaborazioni con tutte le associazioni sportive che quotidianamente svolgono attività all'interno delle varie strutture comunali messe a loro disposizione”. E ancora: “Qualora eletti, le direttrici che guideranno la nostra Amministrazione nel prossimo quinquenni, saranno due, che racchiudono il loro senso in due parole: Conservazione e Sviluppo. Conservazione significa mantenimento, anche con mirate migliorie, delle strutture sportive esistenti, quali il campo da calcio di via Busano e del Parco Bonaudo, in modo da garantire la continuità delle attività agonistiche. Sviluppo vuol dire dar seguito a quanto annunciato in sede di presentazione del centro polifunzionale “Acqua al Centro”, dove c’impegneremo a trovare gli strumenti giusti affinché quello che oggi è uno studio di fattibilità diventi un progetto esecutivo e poi una struttura fruibile da tutti i cittadini".  
 
Invito i cittadini a confrontare quanto promesso dagli attuali governanti della nostra amata Comunità su quanto promesso per lo sport ma leggete anche quanto del programma elettorale è stato quanto realizzato, per trarre le proprie conclusioni e verificare se siano conformi o meno alle mie o non sia trattato politicamente di un buco nell'acqua. La vita di una Municipalità ritengo sia molto di più! Ma forse in questi cinque anni   come ogni paese, ogni città, ogni regione, ogni nazione abbiamo avuto "i governanti" che sono stati scelti e ci siamo meritati! Saluto con il ritornello una antica canzone di carnevale favriese del 1914, adattabile alla nostra attuale realtà politica:  “a v’cherso la branda, sigale e tabach/ a nom ‘d la lege v’ lo buto ‘n tel frach/e peui per calmeve a v’arfilo ‘l chinin/ e noi j’ pagoma… e aria majin!”. (dal blog di Giorgio Cortese)
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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