Dalla satira a satiri

+ Miei preferiti
Dalla satira a satiri
La parola satira deriva dal latino, satura lanx, che era il vassoio riempito di offerte agli dei. Da questa parola, satira, deriva un genere letterario che è stato ed è ancora lo strumento per deridere personaggi e vizi pubblici. Oggi con il termine satira ci si riferisce non solo a un’opera letteraria, ma anche ad altre forme espressive con le quali si impiega l’arma del ridicolo come le vignette. Il genere satirico è per sua natura difficile da definire, poiché si trova a metà tra comico e serio, tra realismo e grottesco, distinto forse soprattutto dalla propensione a scardinare anche con violenza forme e usi propri della cultura ufficiale.
 
La satira si distingue dalla comicità e dallo sfottò, la presa in giro bonaria, nei quali l'autore non ricorda fatti rilevanti e non propone un punto di vista ma fa solo del "colore". La satira a mio giudizio, deve essere divertente e costruttiva. Ma irridere su di una tragedia non è satira: è cattiveria allo stato puro. La satira del giornale francese mi sembra sgradevole e fuori luogo ma umanamente li posso capire. Questi giornalisti invece di fare satira sui problemi di casa loro, che sono tanti, hanno trovato fosse divertente irridere i problemi dei loro cugini d’oltralpe e da satirici sono diventati dei satiri.
 
I satiri erano nella mitologia del mondo greco e romano degli esseri che vivevano nei boschi circondati da una natura selvaggi, immaginati dai Greci, in forma umana, ma con orecchie, coda e talvolta zoccoli di cavallo. Esiodo li definisce buoni a nulla che giocano dei tiri ai mortali e, conformemente al loro aspetto semianimalesco, sono sensuali, aggressivi, ma anche vili. Questa volta il giornale satirico invece di giocare sull’arma del ridicolo per rivelare e colpire con lo scherno concezioni, passioni, modi di vita e atteggiamenti comuni a tutta l’umanità, ha pubblicato una becera, sgradevole e imbarazzante vignetta con delle didascalie di dubbio gusto morale, e forse meritano loro, adesso, una satira feroce per essersi comportati da vili satiri. (blog di Giorgio Cortese)
Altri post di Giorgio Cortese
LUG
21
Forse la madre dei problemi non è lo ius soli o gli immigrati che arrivano sempre più numerosi ma il diritto al lavoro, lo "Ius ad operandum": il lavoro oggi in Italia non deve essere un dono gentilmente concesso a pochi
LUG
6
Per l’atteggiamento di chi ad una donna in coma taglia il dito per asportare l’anello si potrebbe parlare di mascalzone, ovvero persona priva di scrupoli e di scarso senso morale. Uno che compie azioni disoneste...
GIU
25
Ascoltando il tradizionale concerto bandistico delle Festa Patronale rifletto che c'è un unica armonia tra natura e anima e questa è la musica!
GIU
24
Ogni giorno chi va a piedi o in a bicicletta, cammina o  pedala per lavoro o per hobby deve lottare contro la cronica mancanza di marciapiedi e piste ciclabili
GIU
19
Pensando al mio amato Canavese potrei partire dal “Salve Piemonte” che cantava il poeta Giosuè Carducci nella sua celebre lirica dedicata alle vette, ai ghiacciai e ai fiumi del nostro territorio.
Il quotidiano passo
di Giorgio Cortese
Facebook Icon
Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore