Dossologia del dosso non è un endorsement

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Dossologia del dosso non è un endorsement
Oggigiorno vanno sempre più di moda i dissuasori di velocità fisici come i dossi artificiali. Strumenti progettati per rallentare la velocità dei veicoli nei centri abitati, con gli scossoni che provoca nei veicoli, che lo scavalcano a una velocità superiore a quella consentita in quel tratto stradale. L'utilizzo dei dossi anti-velocità è ampiamente diffuso nel mondo, e sono più spesso dislocati dove si desidera che la velocità dei veicoli che percorrono la strada sia piuttosto bassa.  Anche se i dossi rallentatori sono molto efficaci nel mantenere la velocità dei veicoli bassa, il loro uso è in qualche modo considerato controverso dal momento che possono provocare rumori e danni ai veicoli se presi a velocità troppo elevate.
 
I dossi stradali malamente disegnati che spesso si trovano in parcheggi privati (troppo alti, troppo ampio l'angolo d'inerpicata per la velocità consentita) possono essere difficili da sormontare per i veicoli col pianale troppo basso dal suolo, come per esempio le auto sportive, anche a velocità molto bassa ed ai ciclisti lo  spigolo di un dosso, se non correttamente costruito può per esempio danneggiare le ruote di una bicicletta ed essere causa di incidenti.   Il dosso stradale venne inventato nel XX secolo.
 
Prima dell'invenzione dell'automobile e del largo uso delle strade asfaltate, i veicoli stradali non riuscivano a sviluppare velocità tali da dover richiedere l'uso dei dossi. Sul “New York Times”,  del 7 marzo 1906 venne riportato che a Chatham, New Jersey, era allo studio un progetto per quello che, probabilmente, può essere considerato come il primo dosso stradale di sempre. Secondo le disposizioni, gli incroci delle strade sarebbero dovuti essere rialzati di cinque pollici (circa 12,7 cm) rispetto al manto stradale, aggiungendo, "Questo piano di rallentamento delle auto è stato discusso da diversi comuni, ma Chatham è stata la prima a metterlo in atto."  Oggi mi pare che per i dossi, messi  su tutte le strade mi sembra quasi che ci sia una dossologia sul tema.
 
Premetto che il lemma dossologia deriva da due parole greche, la prima doxa con il significato di gloria, la seconda logos, discorso. Nella liturgia cristiana dossologie sono dette le lodi in gloria del Signore che, con la massima frequenza e in forme svariatissime, ricorrono in tutta la primitiva letteratura cristiana. Ma per i dossi, intendo quelli artificiali stradali, la dossologia potrebbe servire a tutti quei politici che li mettono sulle strade e che nei loro discorsi li giustificano con la sicurezza dei pedoni e automobilisti. E qui il collegamento con il lemma di origine inglese endorsement il passaggio è qiasi scontato.  Nella lingua inglese endorsement significava originariamente, nel linguaggio bancario, girata, firma a tergo. E da qui si è passati poi al significato di approvazione, adesione, sostegno.
 
Questa parola inglese ha trovato un certo accoglimento nella lingua italiana e, in origine, però solo nel linguaggio bancario e in seguito anche nel linguaggio usato dalle compagnie aeree. In questo caso, endorsement ha significato, ha indicato l'autorizzazione da parte delle compagnie aeree a utilizzare un biglietto di una compagnia aerea in luogo, in sostituzione, di un biglietto rilasciato da un'altra compagnia. A questi primi significati, anche nella lingua italiana, se ne è aggiunto, a partire dal 2012, uno nuovo che è diventato di particolare attualità soprattutto nel linguaggio politico, e in modo particolare in tempo di elezioni. Il termine endorsement, infatti, è stato usato nel linguaggio giornalistico per indicare il sostegno, l'appoggio a un candidato o a un partito politico.
 
Sui dossi l’endorsement  sta a significare l’adesione supina al giustificare la loro posa solo per la rigida sicurezza delle strade urbane. A parte il fatto che la parola  endorsement, si potrebbe fare tranquillamente a meno. Abbiamo, infatti, tante altre parole utilizzabili: adesione, approvazione, sostegno, schieramento, aiuto, moltissime parole tutte italiane. Ma anche dei dossi forse si potrebbe studiare delle soluzioni diverse,  allungando la loro lunghezza, creando dei passaggi laterali per le biciclette oppure centellinare la loro posa sulle strade urbane anche perché i  dossi possono ostacolare o rallentare l'accesso in determinate aree ai veicoli di soccorso, pare che uccidono più persone di quante non ne salvino, principalmente a causa dei ritardi sopra menzionati dei servizi di emergenza. I dossi possono incoraggiare una rapida accelerazione e un aumento della velocità da parte degli automobilisti che cercano di recuperare il tempo perso per attraversare il dosso aumentando così l’inquinamento e l’emissione nell’atmosfera di gas nocivi.
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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