Frank, le due facce dell'umanità

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Frank, le due facce dellumanità
In questi ultimi tempi ha fatto scalpore il disgustoso utilizzo di Anna Frank raffigurata con una maglia della squadra di calcio da parte dei "tifosi" della squadra cittadina avversaria. Questo evento mi ha fatto riflettere che oltre ad Anna Frank (una ragazzina ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale è costretta a nascondersi per sfuggire ai nazisti in una casa ad Amsterdam) c’era a quel tempo anche un altro Frank. Anna, dopo due anni di clandestinità viene scoperta con i suoi famigliari e deportata nei campi di concentramento. Il padre Otto Frank è l'unico degli otto inquilini dell'alloggio segreto a sopravvivere. Ed ecco il secondo Frank, la parte disumana, che porta lo stesso cognome Hans Michael Frank, anche lui tedesco ma nazista.

Questo secondo Frank fu processato al processo di Norimberga per  il ruolo avuto nella Shoah, in quanto complice della morte di milioni di ebrei e polacchi. Questo abominevole boia fu condannato e giustiziato tramite impiccagione il 16 ottobre 1946. Come si vede nonostante il cognome in comune e la medesima origine, entrambi tedeschi, due vite diverse, due pensieri diversi e due morti diverse. Nel 1929 Anna Frank, il nome è italianizzato perchè il vero era Anne, con la famiglia emigra in Olanda con la speranza di un visto per Inghilterra o America. Con l’invasione della Polonia e lo scoppio della seconda guerra mondiale rimangono come profughi ebrei intrappolati in Olanda.

Nel settembre del 1939, Frank il lato oscuro dell’umanità, viene nominato governatore generale della Polonia. Nel maggio del 1940 le le truppe tedesche invadono l’Olanda e dopo cinque giorni il paese si arrende e viene occupato. La libertà di movimento degli ebrei viene sempre più limitata, Anna e la sorella Margot devono frequentare una scuola ebraica e Otto non può più essere proprietario della sua azienda. Ann  Frank mori di stenti nel febbraio-marzo del 1945 nel campo di concentramento nazista di Bergen-Belsen dove era stata deportata. Il maligno Frank viene catturato dalle truppe americane il 4 maggio del 1945, e tenta due volte il suicidio a distanza di pochi giorni tagliandosi le vene, ma senza successo.

Dalla testimonianza di un giornalista, Joseph Kingsbury-Smith, che assistette all’esecuzione: «Hans Frank era vicino nella sfilata della morte. Egli fu l'unico dei condannati ad entrare nella camera con un sorriso sul suo volto. E, anche se nervoso e deglutiva sempre, questo uomo fu convertito al Cattolicesimo dopo il suo arresto, sentendosi sollevato alla prospettiva dell'espiazione per le sue cattive azioni». Come si vede in comune avevano ben poco pur chiamandosi entrambi Frank. Anna nel suo diario pubblicato con il titolo “L’Alloggio segreto”, ricco di umana espressività e dal grande valore umano, ha lasciato e lascerà sempre una traccia indelebile nelle storia umana. Dall’altra la vita oscura dell’altro Frank verrà ricordata solo per essere stato una belva (e chiedo scusa agli animali). 

Ritengo sgraziati gli atti compiuti da persone che si professano tifosi ma sono solo dei teppisti.  Si tratta di ignoranza della storia e spero che vengano  puniti con severità esemplare e senza precedenti. Per queste persone renderei obbligatorio leggere il libro di Anna Frank, la squallida storia dell’oscuro Frank e ed un viaggio ad Auschiwitz una volta almeno nelle loro vita. (blog di Giorgio Cortese)

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