Il canto del cigno del genere umano

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Il canto del cigno del genere umano
Ho letto con ribrezzo il folle atto fatto da una “bestia”, infatti non si può che definire solo così, un già essere umano che non ha rispetto per gli animali. Ma come si può giustificare l’uccisione di un cigno a mani nude! Un povero cigno che aveva come unico torto di aver incontrato una “bestia” pure vigliacca. Se questo figuro, perdonatemi ma non riesco a chiamarlo essere umano, voleva misurare il suo coraggio poteva dedicarsi ad un opera di volontariato, dove ogni giorno chi fa il volontariato è un eroe nel quotidiano. 
 
Perdonatemi ma, “la morte del cigno” Baldassarre,  mi ha fatto ricordare il famoso balletto di M. Fokine, su di un pezzo di  Camille Saint-Saens, il cigno dal carnevale degli animali composto nel 1901. Per non parlare del “lago dei cigni” di Ciajkovskij”, basato su un'antica fiaba tedesca, “Il velo rubato”. Tornando allo scellerato gesto c’è da dire che il rispetto per la Vita è una delle grandi conquiste dell’uomo, è un segno di civiltà. E la Vita non è solo la “mia” Vita, ma anche quella di tutto ciò che mi circonda. Chi rispetta la Vita deve rispettarne ogni forma, perché chi  è crudele con gli animali lo è anche con gli esseri umani. 
 
Gli animali hanno un elevato livello di consapevolezza, coscienza, sensibilità e molti di loro hanno la capacità di sviluppare sentimenti.  Molti animali da compagnia vengono denominati domestici, dimenticando che domestico, dal latino domesticus, deriva da domus, casa, che appartiene alla casa e alla famiglia, fa parte della nostra vita. Con la bella stagione, ogni anno si assiste all’abbandono di cani e gatti per le strade, ritengo che il loro abbandono debba essere punito  con pene severe oltre a chi detiene animali in condizioni degradanti. Ritengo che dopo questo grave episodio deve essere promossa un’azione di sensibilizzazione contro l’uccisione degli animali.  
 
Mi auguro che il povero  cigno Baldassare,  secondo l’antica credenza alimentata da Platone nel Fedone  abbia emesso prima di morire strozzato dalla “bestia” una struggente e  bellissima canzone. Una canzone che sarà stata un inno alla vita per ricordare a tutti noi esseri umani che gli  animali nascono uguali davanti alla Vita e per questo hanno il diritto di essere rispettati. Rispettando gli animali,  noi  esseri umani rispettiamo noi stessi, la natura di cui facciamo parte e, soprattutto, rispettiamo il valore della Vita…” dopo copiose estati muore il cigno…” Tennyson.
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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