Il sottile male oscuro del fuoco fatuo

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Il sottile male oscuro del fuoco fatuo
Cesare Pavese ha scritto che la morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo. Ultimamente ho appreso di diversi suicidi, di giovani ed anziani, certo l'argomento non è allegro, ma il suicidio è un fenomeno complesso, in gran parte inspiegabile, mi viene da pensare nella mia limita testa che se la persona suicida tornasse fra noi a rispondere alle nostre domande non ci potrebbe dare molte spiegazioni, il suicidio è un atto misterioso per colui stesso che lo compie.

Un regista Louis Malle ha fatto un film sul suicidio, e l’ha intitolato Feu follet, Fuoco fatuo. Ripeto l’argomento non è facile con il rischio di banalizzare questo gesto o di essere un severo censore. Ci si uccide per mancanza di amore? Per mancanza di dialogo con gli altri?  Forse il suicidio è la  forza di quelli che non hanno più forza, è la speranza di quelli che non credono più e con questo gesto cercano l’estremo tentativo di migliorare la propria vita, perché la natura in un moto di pietà non ci ha imprigionati! 

Ma forse questo male di vivere è molto più complesso di una semplice domanda e avvelena poco alla volta l’esistenza quotidiana di persone belle ma forse attraversate dalla fragilità d’animo in quel momento della loro scelta di gettare via la loro vita prematuramente. Alzi la mano a che è sfuggita almeno una volta nella vita il pensiero: “Meglio morire che tirare avanti così!”, in un momento di difficoltà, nella convinzione di trovare finalmente pace e riposo.

Quando razionalmente si pensa seriamente alla morte, allora si cambia registro ed un  fremito gelido s'insinua nel nostro animo ed il fuoco fatuo del male oscuro subito si dissolve. Il suicidio  è forse alla base della nostra umana esistenza, quella di giudicare se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta, ma forse se una persona pensa di aver perduto la propria immagine ed incontra solo uno  specchio in frantumi del proprio animo prende corpo il pensiero del fuoco fatuo. (blog di Giorgio Cortese)

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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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