La fatina dei denti

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La fatina dei denti
Fin da piccoli ai bambini viene raccontato dai propri genitori dell'esistenza di questa fatina. Se il bambino, quando perde un dente, lo nasconde sotto il cuscino, il mattino dopo al suo risveglio, troverà al suo posto un soldino. Creatura equivalente in altre tradizioni è il Topolino dei denti da latte. Per ricevere il soldino i bambini devono nascondere il dentino che hanno perso sotto il cuscino, in un buco nel muro, nel pavimento, sotto una mattonella, sotto la gamba di un tavolo. A differenza di altre creature, come ad esempio Babbo Natale, non ha un aspetto canonico e la sua immagine varia molto da zona a zona. In alcune regioni del Nord Italia ad esempio  questo ruolo viene attribuito a Santa Apollonia, patrona dei dentisti. In genere è comunque immaginata come una piccola fata con le ali e bacchetta magica. 

Il mito prende origine dall'antica Europa, dove era tradizione seppellire i dentini da latte caduti ai bambini.  Per  evitare che un malintenzionato potesse ordire un maleficio, si riteneva necessario distruggere o proteggere qualsiasi cosa fosse appartenuta alla persona. Ecco allora che il dentino veniva bruciato, così dalle sue ceneri si poteva recuperare qualche soldino, o affidato alla protezione della fatina. Il rituale del topolino o della Fatina in realtà segna l’emancipazione del bambino con un lento passaggio dalla fase puerile al mondo degli adulti, che nel Medioevo coincideva con la caduta dell’ultimo dente da latte. Ma non temete se la caduta dell’ultimo dentino non è coincisa con l’arrivo della “maturità”, nel Medioevo si era costretti a “crescere” e diventare adulti molto più in fretta.

Il mito viene già citato nel racconto del XVII secolo dalla baronessa Marie-Catherine D’Aulnoy: “Le Petite Souris, in cui si parla di una fata che si trasforma in una topina per aiutare la Regina a sconfiggere un Re malvagio. Una leggenda spagnola, nata nel 1894, per opera di Padre Luis Colonna, narra del Ratón Perez, il topo Perez, un topolino che faceva visita ai bambini portando doni in cambio dei loro denti da latte. In alcune culture il dentino va nascosto nella tana di un serpente o di un topo, per impedire che una strega lo trovi e lo usi, oppure va buttato in un falò, in modo da recuperarne le monete che vengono a crearsi dalle ceneri raffreddate. Il dente da latte in Catalogna, il compito è affidato a dei piccoli angeli chiamati les Angelets, in Francia e nei paesi francofoni, ad eccezione del Canada francofono, il personaggio è chiamato la Petite Souris. Nei paesi anglofoni, nordici di lingua tedesca anziché in Canada anglofono e francofono, la figura è una fatina, chiamata Tooth fairy in inglese, Zahnfee in tedesco,  Fée des dents in francese e Tannfe in norvegese. In Irlanda il compito è affidato ad un personaggio chiamato Annabogle ed in alcune parti delle Lowland scozzesi il compito di portare dei soldi è affidato ad un topo-fatina bianco che acquista i denti da latte.

(dal Blog di Giorgio Cortese)

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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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