La pubblicità del fare del bene

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La pubblicità del fare del bene
Leggo sui quotidiani internet, che con encomiabile gesto, un’amministrazione comunale, Sindaco e Giunta, che non percepiscono  l'indennità di carica, lasciano il tutto nelle casse del Comune e sono dispiaciuti che  si parli mai di chi fa del bene. Certo è vero di chi fa del bene, se ne parla poco, ma le persone lo sanno, eccome lo sanno. Questo concetto del fare del bene e di pubblicizzarlo, mi fa ricordare una frase del grande scrittore francese Pierre Corbeille, il quale scriveva in un suo dramma: “Un beneficio perde la sua grazia se gli si fa troppa pubblicità; chi vuole che sia ricordato, deve dimenticarlo per primo”.

Questa frase ritengo che colpisca un po’ tutti, anche chi scrive, perché  quando si fa non dico del bene ma anche solo un piccolo favore, ritengo che sia forte l’umana tentazione di dare subito grande risonanza e immediata copertura mediatica del gesto fatto, e molte volte, quando leggo di questo sui quotidiani  nazionali, mi viene da pensare: ma sarà stata fatto per un secondo fine!  

Il vero dono gratuito e generoso deve sempre essere disinteressato, non si dovrebbe mai fare pesare il dono, ma è anche vero che il  gesto di benevolenza effettuato deve essere qualche volta conosciuto per creare un emulazione positiva del fare del bene. In giro  non ci sono solo degli amministratori farlocchi ma amministratori seri che si impegnano per portare fuori dalla secche la nave Italia: ci sono dei Cittadini, semplici e seri che sono persone molto altruiste, caritatevoli e magnanime,  che rischiano a volte con il troppo pubblicizzare di cantarsela da sole.

Ricordo, infine, che il lemma encomio, deriva dal latino economium, a sua volta dal una voce greca con il significato; “che si canta in una festa, in una processione”, insomma che bello fare del bene, giusto fare del bene ma evitiamo di suonarcela e cantarcela da soli.

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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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