La vittoria di Pirro dei novelli Poro

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La vittoria di Pirro dei novelli Poro
Il pasticcio alla greca consumato in questa calde giornate estive mi fa pensare, ma chi ha vinto alla fine se, vince qualcuno? Ha vinto la Grecia che post referendum che deve sottostare a delle condizioni ancora di più gravose di prima? Vince l’Europa dei burocrati e dei parlamentari  europei che non contano nulla? A vinto l’ottusità della Signora delle macerie e del suo freddo alfiere fanatico solo del rigore? Mi dispiace non ha vinto nessuno è ha perso l’idea stessa di Europa che non vuole solo dire conti in ordine e ottusi regolamenti. Ma purtroppo la miopia degli attuali governanti non ha capito di  riconoscere il problema greco per quello che realmente era, ossia una questione geopolitica prima ancora che finanziaria, capace di destabilizzare l’Europa e la stessa Unione. La vittoria del No in Grecia è stata una vittoria di Pirro e purtroppo per noi siamo governati a livello Europeo da dei re Poro, ma non quello che aveva combattuto in India contro Alessandro Magno. 
 
Gli attuali Poro gestiscono le crisi con porosità mentale, con  un vuoto di valori e scarsa lungimiranza per il futuro. Voglio ricordare quanto successe nel 2003, quando la Germania non era riuscita in quell’anni a rispettare ancora una volta il più "famoso" parametro inserito nel Trattato di Maastricht: la soglia del 3% nel rapporto deficit-Pil.  È bene ricordare che questo valore fu individuato e fortemente voluto dalla Germania,  perché era preoccupata che gli altri Paesi, una volta adottato l’euro, cominciassero ad adottare politiche economiche allegre e poco rigorose. Ora la scarsa disponibilità a comprendere e accettare le difficoltà altrui non possono far dimenticare l’aiuto che i tedeschi,  ricevettero dall’Unione europea nella difficile fase della riunificazione con la Germania Est.
 
Ma adesso con il loro rigore  quale dignità potrà mai trovare una persona che non ha il cibo o il minimo essenziale per vivere?  La domanda che oggi dobbiamo tutti porci, è che è  giunta l'ora di costruire l'Europa che non ruota intorno all'economia ma intorno alla persona Ritengo che manca la solidarietà, sbandierata a parole ma poi dimenticata quando c’è ne bisogno. Il rigore non basta da solo per governare le attività e relazioni nelle società umane La  flessibilità non fa inevitabilmente rima con irresponsabilità, mentre può ben essere uno strumento di solidarietà e di sviluppo e di questo ne abbiamo tanto bisogno in Europa e anche nella nostra Patria.
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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