Liberi e forti adesso!

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Liberi e forti adesso!
Siamo di fronte a un cambiamento vero, più profondo di quanto immaginiamo, con le ultime elezioni gli italiani democraticamente, il popolo sovrano, hanno compiuto scelte che portano alla ribalta posizioni e atteggiamenti in contrasto aperto con la coscienza di una nazione civile. Cosa è accaduto?

Una parte consistente dell'elettorato, anche e soprattutto di sinistra, ha virato in direzione di una proposta populista e pauperista, dove al posto visione della società umanitaria si sprofonda in una sorta di "perbenismo social", molto facile da maneggiare e troppo difficile da rimuovere.  A tutto ciò, aggiungiamo l’angoscia per la crisi e le difficoltà quotidiane, che si traducono nella ricerca del capro espiatorio per dare un volto al colpevole del degrado e delle sofferenze dello attuale società. La figura del capro espiatorio, come si intuisce, attira su di sé la punizione, non importa se giusta o sbagliata, poiché deve rappresentare un simbolo di purificazione per la rabbia e lo sconcerto che nel vissuto del popolo sembrano anzitutto determinati dai vistosi insuccessi della stagione politica più recente.

Personalmente ritengo che se non abbiamo memoria del passato non possiamo affrontare serenamente e seriamente il futuro e la memoria accompagna la coscienza nella lettura della cronaca, nel racconto della vita e nel pensiero delle persone e dei popoli. La memoria ha la forza di aiutare a compiere quell’essenziale esercizio quotidiano di buonsenso che mette ci al riparo da giudizi affrettati nel prendere la parola su fatti, problemi e parole. E allora mi è venuto in mente. l’“Appello ai liberi e forti” del 18 gennaio 1919, un appello che richiama in particolare il nome di don Luigi Sturzo, segretario del Partito Popolare Italiano.

Sono trascorsi cento anni e in un pur mutato scenario sociale e politico quel testo è rivestito di un’attualità che inquieta la mia coscienza, che esige una risposta severa verso chi vorrebbe affievolire il respiro della nostra umanità che garantisce la nostra dignità a come italiani. Un respiro oggi irrinunciabile in questo tempo di incertezze e di paura e sgomento per il presente e per il futuro. Oggi i sovranisti che sono poi la nuova destra nazionalista, alla Le Pen o alla Orban,  scuotono un'Europa infragilita da una cieca burocrazia. Ma questi sovranisti  dei ribaldi  forti con i deboli, i primi ad essere trasformati nell'immaginario della demagogia e della propaganda in capri espiatori per l'ordine infranto, e quindi per il declino della nostra Patria penosamente ridotta a subire l'urto dell'immigrazione clandestina a causa dell'insensibile cinismo degli euroburocrati di Bruxelles.

Questi sovranisti cercano di emarginare  chi non si allinea, piazzare nei posti di comando i fedelissimi, anche se inadeguati, pressare gli indecisi e hanno attualmente vita facile con l’alto tasso di litigiosità della politica tradizionale, prigioniera di particolarismi e di faide di potere ed incapace di alzare lo sguardo all’orizzonte più ampio ed esigente del Bene Comune. Ecco allora che diviene attuale dopo cento anni l’appello di Sturzo  nell’esordio: “A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà” .

Il messaggio che viene dall’appello di Sturzo sta allora soprattutto nella convinzione che alla vita politica occorrono donne e uomini capaci di pensare in grande, di osare per uno scopo giusto, di pagare il prezzo anche a livello personale per il conseguimento di un fine che valga la pena per il Bene Comune. Oggi siamo affamati di veri protagonisti che promuovano con il massimo impegno la dignità della vita di tutti, perché abbiamo bisogno di uomini e donne disposti a soffrire per la verità, pronti a non cedere al compromesso, decisi nel rifiutare la menzogna e il vantaggio egoistico, insomma disposti a misurarsi costantemente col giudizio morale sulla storia e sulle singole vicende umane. Oggi più che mai dobbiamo tornare veramente ad essere  "liberi e forti" nel tempo che viviamo! (blog di Giorgio Cortese)

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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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