L’incastro impelagato

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L’incastro impelagato
Un recente articolo di cronaca dove un camion si è incastrato in una stretta via di Favria mi ha fatto riflettere sul verbo incastrare che utilizziamo per indicare, il ficcare  una cosa in un'altra in modo che non ne possa uscire, oppure per bloccare e mettere qualcuno in una situazione da cui è difficile uscire. Il lemma è probabilmente composto dal latino, in,  dentro e castrare, tagliare,  quindi, inserire in un intaglio o forse composto sempre dal latino da in e castrum fortezza, quindi, penetrare e restare chiusi in qualcosa di saldo come è la via storica di Favria in cui il mezzo pensante si è incastrato. 
 
Certo incastrare è una parola molto forte e suggestiva, che si  presta come detto sopra ad usi diversi, perché incastrare è entrare con violenza, insomma di grande fisicità, di viva forza, che porta due cose a bloccarsi l'una nell'altra. Ma adesso a mio modesto parere è impelagato politicamente gli Amministratori nel trovare idonee soluzioni e penso che tutti dobbiamo dare il nostro contributo  di idee nel risolvere il problema, lasciando perdere che negli anni in cui il paese si espandeva gli introiti  degli oneri edilizi potevano essere investiti nell’acquisire terreni per avere magari una strada che poteva adesso risolvere il problema. 
 
La parola impelagato, vuole dire chi si trova in una situazione difficile ed è composto da composto da in- e pelago mare, questa dal latino pelagus, mare. Certo è una  parola bella e forte, che racconta l'essere in una situazione complicata attraverso una metafora: "l'essere per mare e che rappresenta l’attuale situazione”. Mi pare che Sallustio  scriveva “Con la concordia le piccole cose crescono, con la discordia anche le più grandi vanno in rovina,  Concordia parvae crescunt, discordia maximae dilabuntur".
 
Allora sono queste le situazioni in cui dobbiamo essere coesi e trovare Concordia come Comunità per pensare a quelli che verranno dopo di noi preparando il terreno per accogliere il seme delle nuove generazioni che ahimè avranno in eredità gli attuali problemi ingigantiti.  Invito tutti ad andare oltre alla  casacca con i i colori politici seppur variegati e dai buoni propositi indossata da ciascuno di noi altrimenti saremo  sempre  “come na barca ‘nt in bòsch. Come una barca in un bosco” non andremo mai da nessuna parte incastrati negli attuali problemi senza trovare delle soluzioni. (blog di Giorgio Cortese)
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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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