Ma dove sono?

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Ma dove sono?
Sono Canavesano e sinceramente innamorato del territorio in cui vivo e a volte rimango amareggiato e anche confuso nell’animo, nel vedere quanto sia distante la classe politica dai problemi reali del territorio. In Canavese abbiamo avuto il default del Consorzio Rifiuti ma dai piani alti nessun aiuto, c’è stata la nascita di una Banca locale con relativo comitato e dopo si fonde già con un altro istituto più grande, sicuramente, vi saranno state ottime ragioni per la fusione, ma c’è stato chi l’ha vista come un’occasione persa per il Canavese. Infine il Santuario di Belmonte rischia seriamente di chiudere e anche qui si farà l’ennesimo comitato?

Ma chi viene a mietere voti alle politiche come unica azione fa solo chiacchiere ed i fatti nella vita reale stanno a zero. Ma dico fosse solo una interrogazione parlamentare per fare sentire che esistono e non sono persone immateriali che si presentano con fare bonario durante le campagne elettorali delle politiche. Forse il Canavese non conta nulla, beh almeno abbiate il coraggio di dirlo e di non lasciare il peso di tutto sulle amministrazioni locali e su di noi semplici cittadini. Come ho detto prima vengo preso dallo sconforto ma poi penso che la vita sia sia bella anche quando è brutta e che vivere è il regalo dei regali.

Oggi, mi sembra di vivere dentro una società anestitizzata,  mi pare che ci sia stata una rivoluzione strisciante di questi ultimi venti anni, dove  i mediocri  hanno travolto tutto e si sono annidati nelle stanze dei bottoni e come nel film di Don Siegel,: “L’invasione degli ultracorpi”, ci spingono a essere come loro, un po’ come gli alieni in quel film. Ma poi penso che ad ogni problema ci sono delle opportunità che si moltiplicano, e allora scelgo di vivere in Canavese  per scelta, e non per caso. So che non sono solo e che molti  scelgono  di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse. Scegliamo allora,  di essere motivati, non manipolati dai soliti imbonitori. Scegliamo tutti di  essere utili con i nostri piccoli lavori  quotidiani, perchè le formiche se unite possono spostare anche un elefante e, non di  essere usati.

Scegliamo  l’autostima e non l’autocommiserazione, ascoltando sempre la voce interiore di chi incontriamo e non l’opinione casuale del momento della gente. Scegliamo di vivere in Canavese, coraggio!

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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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