Ma esiste ancora a Favria il bello ed il buono?

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Ma esiste ancora a Favria il bello ed il buono?
Cari concittadini Favriesi dopo la posa della barra dissuasoria per i camion mi domando se esiste ancora il concetto del bello. Sono consapevole che il terreno è insidioso e che nulla è più soggettivo del concetto di “bello”, ma qualche considerazione va pure fatta.  Personalmente, e questa è una mia personale opinione Favria  diventa sempre più “brutta”, infatti conserva, insieme a tante cose belle, bruttezze antiche e sedimentate cui pare abbiamo fatto l’abitudine e ne aggiunge di nuove, come questo ultimo manufatto che mi auguro venga rimosso al più presto.

Purtroppo nel territorio canavesano sovente il brutto e l’inutile, vengono introdotti, come un cavallo di Troia, con la blandizia della gratuità, della serie sì è vero, quella tale “installazione” non è bella a vedersi, ma pagano gli sponsor e non costa nulla ai cittadini. In questa caso specifico mi piacerebbe sapere quanto costa, se è omologato e se nell’installare tale manufatto si è tenuto conto di un costo, che per superficialità si tralascia quasi sempre, il “costo”  del disagio esistenziale nel vederci davanti agli occhi un manufatto che non arricchisce la Comunità ma la impoverisce,  questo dissuasore mi sembra che strida con i buoni propositi del piano del colore  o del disciplinare la posa del fotovoltaico nel centro del paese.

Penso che prima di prendere certe decisioni si potrebbe veramente riprendere il concetto di cittadinanza  attiva che non vuole dire dei referendum ma aprire un dibattito con i cittadini, stare a stare sentire con pazienza e di recepire tutti i suggerimenti con le loro relative motivazioni e nell’ascoltare meno la grigia burocrazia.  Non voglio addentrami in concezioni filosofiche dato che sono un grande ignorante ma rispolverare nella nostra Comunità il concetto kalokagathìa, che significa  il bello e il buono non sarebbe male.. Ne approfitto per chiedere ai concittadini di farsi tutti parte attiva nel proporre dei piccoli e a volte per nulla costosi suggerimenti per abbellire  dove abitano, perché le strade sono nostre, e se le manteniamo pulite e gradevoli anche Favria ne trarrà giovamento e ritorno economico.

Certo  qui parlo della bellezza che percepiamo magari con sensibilità diversa ma con una radice comune che ci unisce. A volte basterebbe poco, delle fioriere e altri piccoli accorgimenti, per attrarre le persone a venire a Favria e perché no a fare degli acquisti da noi.  Ricordo che il commercio è quell’insieme variegato di attività che evita che una Comunità diventi dormitorio, “macte animo” cari concittadini a maggio o massimo giugno andremo a votare, coraggio. (blog di Giorgio Cortese)

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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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