Non abbandoniamo la speranza

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Non abbandoniamo la speranza
Il mondo è afflitto da guerre, da sconvolgimenti climatici, malattie e inquinamento. Quale miglior momento per sperare? Bisogna essere un po’ pazzi, ma io continuo a nutrire la speranza in un mondo in cui dilagano la fame, l’occhio, i cambiamenti climatici, l’inquinamento e le malattie, per non parlare dell’insopportabile comportamento autodistruttivo di molte persone. Eppure conservo la  fede e la speranza, almeno in gran parte dei casi. A volte si traduce in un cauto ottimismo e  la fiducia che le persone che amo se la caveranno e supereranno qualunque cosa la vita abbia in serbo per loro.

Nutro questa  convinzione  nonostante mi sembrano terribili e difficili da superare, la scienza moderna,  e non la bontà e la permalosità dei miei simili, che riescono sempre a stupirmi in positivo. Per me la speranza non è una cosa mistica, assomiglia più a un indumento resistente, come una vecchia giacca, che nei momenti difficili mi ricorda che in certe situazioni mi sono già trovato, e che ne sono venuto fuori e ci riuscirò ancora. Devo solo ricordarmi di non perdere mai di vista la verità. Certo mi direte che tutto molto bello, ma cos’è la verità? Nella mia piccolezza e mediocrità non pretendo di sapere che cosa sia verità assoluta, ma conosco la mia, e penso che tutti abbiamo avuto a volte dei momenti devastanti, perdite apparentemente insanabili.

Eppure li abbiamo superati grazie all’amore di chi abbiamo vicino, alla proprietà terapeutica del tempo, e alla spontanea benevolenza degli altri. Certo la vita non è facile, il mondo intero sembra popolare di terroristi e di  minacce di ogni tipo. Anche nel mio mondo quello in cui vivo ogni tanto irrompono nuvole nere con lutti, problemi familiari, problemi sul lavoro, e tutto ciò mette a dura prova la mia capacità di restare in piedi. In questi casi in genere nasce nell’animo una di queste due reazioni: mi abbatto, oppure trovo qualcuno a cui dare la colpa. Ma nessuna di queste due cose è la verità! La verità  nasce attraverso il meccanismo dell’amore, della comunicazione, del tempo e di ciò che  si definisce “grazia” , Avviene, allora, un cambiamento fondamentale che mi fa mi  tornare a stare bene o almeno quasi bene e spesso è già un miracolo stare quasi bene ogni giorno.

Molte sere mi domando prima da dormire come sarà mia vita domani e rifletto che devo sempre avere la speranza che è simile a un paio di occhiali nuovi. Quando mi ricordo di indossare quegli occhiali nuovi trovo motivi di speranza ogni angolo di strada. Vedo il lato positivo in tutte le cose e la vita l’affronto con l’ottimismo. Malgrado tutti i problemi sono contento di vivere in questo periodo, e ringrazio tutte le scoperte che hanno fatto per aiutare la mia vita e quella dei miei simili. Provo gioia nel vedere i volontari che intervengono in caso di calamità perché sono un valore inestimabile e sono orgoglioso di essere amico di alcuni di loro. Nella vita penso che oltre la passione ci deve essere speranza per andare avanti per dare una mano agli altri e che mi fa decidere di aiutare chi sta peggio di me. E certo posso sperare che ogni giorno accadono cose piacevoli ma se non succede non  rimango deluso,  se perdo la speranza perdo la resilienza che è la forza dello spirito umano.

La speranza è una carica che mi da energia durante la giornata e mi da una maggiore consapevolezza della bontà degli essere umani e della bellezza del Creato. La speranza è come in queste mattinate invernali spero di vedere l’alba e l’aurora con i primi colori del giorno ed  invece trovo nebbia e foschia. Eppure dalla finestra scorgo le sagome scure degli alberi del parco che si ergono maestose contro il cielo lattiginoso. E se mi sono alzato presto e sono attento posso anche vedere la pallida luna, ed eliminato il sonno una nuova alba per un nuovo giorno da vivere con sana  speranza e ottimismo. Sono ottimista perché alla fine tutto andrà bene, e se non va bene, allora non è ancora la fine. Buona giornata e buon anno! (blog di Giorgio Cortese)

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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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