Ogni giorno dell'anno sempre 25 aprile!

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Ogni giorno dellanno sempre 25 aprile!
Tra poco sarà il 25 aprile, una data importante! E’ la Festa della Liberazione, ma liberazione da cosa?  Questa giornata è diventata la festa della Liberazione dalla dittatura e ogni anno e viene celebrata con manifestazioni in tutta Italia. Ma cosa successe in quei giorni? Perché la Resistenza è stata così importante per il nostro Paese? E, quindi, perché festeggiare? La Resistenza, insieme agli Alleati, ha combattuto a lungo per sconfiggere i fascisti e i nazisti. Allora persone di tutte le estrazioni sociali e di varie vedute politiche si sono unite per ribellarsi alla dittatura. La loro lotta si è tradotta in una vera e propria guerra civile che da una parte vedeva gli italiani fascisti e dall'altra gli antifascisti. 
 
Sicuramente i cruenti scontri non cessarono il 25 aprile in quanto gli scontri cessarono formalmente il 2 Maggio. Ma quel lontano giorno del 1945 gli italiani si liberarono dal nazifascismo per creare finalmente uno Stato democratico senza dittatori ne monarchia, che appunto venne ripudiata un mese dopo con un referendum. Purtroppo tanti, troppi , non capirono l’importanza di quell’evento. Erano quelli a cui il fascismo non aveva poi portato tanti cambiamenti e che salirono sul carro del vincitore di turno, come spesso accade nel nostro Paese. Vi fu addirittura chi dal fascismo aveva tratto benefici e privilegi e in quei giorni si strappò dai vestiti i gagliardetti fascisti per mettersi al collo un fazzoletto rosso, diventando uno dei tanti “partigiani dell’ ultima ora”, non solo non espiando le proprie colpe ma addirittura avvalendosi di riconoscimenti che non gli erano certo dovuti!  
 
Nel nostro Paese, che un paese normale non è,  non vi furono processi come a Norimberga. In Germania, per stabilire le giuste pene ma vi furono solo episodi di giustizia sommaria, che ebbero come epilogo Piazzale Loreto.  Insomma dopo il XXV aprile non venne fatta una seria analisi storica di quello che era stato il fascismo e si fece tutto in fretta e furia per cancellarlo. Tutto  fu nascosto sotto il tappeto della società e venne  fatto in fretta e furia. Secondo me fu un  grossolano  errore, in quanto non venne davvero spiegato il perchè la quasi totalità degli italiani vi aveva aderito, almeno nei primi tempi e come fosse stato possibile che ogni voce di dissenso fosse potuta essere soffocata nel sangue per un ventennio senza che nessuno,  tranne qualche rara voce come il povero Giacomo Matteotti, muovesse un dito. 
 
Benito Mussolini è stata una delle persone più’ ipocrite a profittatrici che la storia ricordi. Da socialista della prima ora, tra i sostenitori delle prime cooperative e Case del Popolo, le chiuse o le fece bruciare arrivato al potere . Durante la 1a Guerra d’Africa, si stese assieme a Pietro Nenni sulle rotaie per non far passare i convogli militari in partenza, salvo poi dichiarare guerra e sterminare intere popolazioni africane inermi in nome del “Posto al Sole””. Da  quello che da giovane predicava alle donne di non procreare per non dare allo Stato carne da cannone,  poi avrebbe premiato con denaro le “madri della Lupa” che ogni anno sfornavano un figlio. Da ateo e mangiapreti firmò i Patti Lateranensi per avere l’appoggio ecclesiastico. Se una dote gli può essere attribuita, è solo quella di essere stato sicuramente, con la sua oratoria, un trascinatore di italiche folle. Chi combatteva nella Resistenza contro questa abietta dittatura erano chiamati partigiani. 
 
I partigiani non erano un esercito vero e proprio, ma erano civili che si armavano come potevano e si riunivano in gruppi per attaccare in ogni modo il nemico sia nelle campagne, in montagna che nelle città. Le loro azioni si affiancavano a quelle consistenti degli eserciti alleati e uniti riuscirono a vincere. I partigiani e tutte le parti che si opponevano ai nazifascisti, cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici erano riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale, detto CLN. Dopo la guerra, questo Comitato partecipò attivamente alla nascita della Repubblica.  Grazie alla lotta unita fra tutti gli oppositori al fascismo, si era riusciti a ribaltare la dittatura e a porre le basi per uno stato democratico. Le radici della Repubblica Italiana sono da rintracciare proprio nella Resistenza, l'Assemblea Costituente che scrisse la nostra  Costituzione,  fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell'antifascismo. 
 
Per questo ogni anno è importante festeggiare la libertà e la democrazia conquistate in quella giornata. Senza il loro sacrificio oggi non avremmo mai avuto la libertà. Personalmente mi ritengo fortunato di non aver vissuto per motivi anagrafici quelle tragiche vicende e anche di aver potuto parlare con coloro che partigiani lo furono davvero. Fin da piccolo mi sono appassionato ai racconti delle loro vicende. Mi pareva incredibile che quel tranquillo vecchietto che stava in disparte  su di una panchina  fosse stato un temutissimo partigiano o che quella donna con il bastone e le gambe malferme fosse stata in gioventù una staffetta che con qualsiasi tempo, faceva anche 30 km in montagna per consegnare messaggi. 
 
Li vedevo come i bambini di oggi vedono i super-eroi,  con la differenza che quelle erano persone reali e non raccontavano favole ma verità. Quindi il 25 aprile non deve essere  solo un giorno di festa ma un giorno di ricordo per tutti coloro che diedero la loro gioventù e a volte anche la vita per un’Italia migliore. Fermiamoci un attimo al xxv aprile e ricordiamolo ai nostri figli e alle giovani generazioni che se possono dire, pensare, ascoltare e vedere ciò che vogliono senza divieti non è per diritto divino  ma per il sacrificio di tante persone. Facciamogliela studiare nelle scuole questa pagina della storia del nostro Paese. Ricordiamoglielo non solo in questo giorno ma ogni giorno perchè la memoria non cancelli i ricordi, perché ogni giorno dell’anno sia il 25 aprile! W la Liberta! (blog di Giorgio Cortese)
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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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