Per i marò, chiose di parole a iosa

+ Miei preferiti
Per i marò, chiose di parole a iosa
Nella lingua italiana l’espressione ”a iosa” è abbastanza frequente nel linguaggio quotidiano e  significa “in grande quantità” o “abbondantemente”. Deriva dalla pronuncia toscana del termine chiosa con il quale erano anticamente indicate le monete fasulle utilizzate dai ragazzi per giocare simulando il denaro vero, per esempio come quelle del noto gioco in scatola del Monopoli. Le chiose erano piccolissimi dischi di piombo, realizzate versando del metallo fuso in uno stampo di pietra chiamato “petrella”. 
 
Per questo, il significato dell’espressione a iosa è quella di indicare che ciò che era possibile pagare con le chiose doveva essere di scarso valore e quindi disponibile in grande quantità. Le chiose venivano anche realizzate anche in legno e rappresentavano il denaro ma valevano pochissimo, ma in alcuni periodi storici, durante i quali veniva effettuato un rigido controllo per il rispetto delle leggi che vietavano i giochi d'azzardo, le chiose furono utilizzate anche dagli adulti per aggirare i divieti. Da questo espediente nacque l'uso dei gettoni chiamati anche  fiches, poi divenute di normale utilizzo sui tavoli da gioco, nella seconda metà del XIX secolo. 
 
Il lemma marò,  nel gergo marinaresco, indica il marinaio semplice, da qui è stato assunto per indicare chi presta servizio presso il Battaglione San Marco, insomma marinaio in forza presso il corpo speciale anfibio. Mi pare che in India, sino ad oggi i nostrani politici hanno dimostrato una gigantesca incapacità nel gestire le vicende internazionali, abituati come sono da troppo tempo a gestire le beghe da pollaio interne, l’ultimo esempio è l’indecoroso spettacolo offerto alla Nazione di risse e spintoni, degli da ultras da stadio ma non da persone che sono state elette per fare il bene del Paese e non per distruggerlo con un furore nichilista. 
 
Forse i nostri politici e tutti noi, me compreso, abbiamo ancora la forma mentis nei recessi del nostro cervello che noi siamo gli europei civilizzatori e gli altri i baluba. Certo secondo le regole internazionali i militari dovrebbero rispondere al proprio paese. Ma quali regole d’ingaggio erano state assegnate dal Governo del fu Cavaliere? Perché sono stati lasciati sbarcare in un porto indiano? Il Governo dei professori dormiva?Queste le domande che dovremmo avere risposta, il resto sono fiumi di parole a iosa.avranno invece il disperato bisogno che qualcuno inizi a chiosare, ci spieghi i vari passaggi, insomma ci fornisca spiegazioni dettagliate della vicenda, nel frattempo le due militari italiani che hanno obbedito a degli ordini soffrono con dignità un pastrocchio internazionale, dove facciamo sempre una brutta figura nella tutela dei nostri concittadini.
Altri post di Giorgio Cortese
OTT
17
Sono passati cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre. Personalmente lo ritengo un disastro storico, sia per il popolo russo che per l'Europa intera...
OTT
8
E’ arrivato l'autunno, e cadono le castagne. Ma a Favria la Pro Loco ne ha già raccolte molte per la tradizionale castagnata di domenica 22 ottobre
SET
24
Il recente e purtroppo non ultimo scandalo della sanità, sulle protesi usate sui pazienti come cavie mi ha fatto ricordare il libro Steinbeck: Uomini e topi
SET
15
Sul territorio Canavesano verrà costruito un nuovo centro commerciale. Ritengo i grandi centri dei luoghi dove le relazioni umane sono inesistenti, uno spazio fisico che è il non luogo, contrapposto ai classici luoghi di incontro
SET
7
Il Canavese è la nostra terra e chi viene ad abitare qua deve vivere con le nostre regole, se qualcuno cerca di imporre le proprie evitiamo di sentirci colpevolizzati come razzisti...
Il quotidiano passo
di Giorgio Cortese
Facebook Icon
Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
Le news del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese
Le notizie del Canavese le trovi su QuotidianoCanavese.it
Cronaca, politica, sport, musica e tempo libero: il Canavese in tempo reale!
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Ivrea, registrazione 1/2015

Chi siamo - Contatti - Per la tua pubblicità
Main Sponsor


Editore