Rispetto 365 giorni all’anno per le donne

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Rispetto 365 giorni all’anno per le donne
Questa mia  piccola riflessione nasce dalle piccole ingiustizie quotidiane che cercano di avvelenare la vita e della stupidità di certe persone. La cosa che mi fa più rabbia è che la gente non è per niente consapevole di quel che dice e scrive, non si rende conto delle rappresentazioni sociali che stanno dietro alle loro parole. Pensando a tutto ciò non poteva non venirmi in mente Hannah Arendt con La banalità del male. Come lei afferma Eichmann non era un mostro, era un uomo che non era in grado di pensare, non aveva idee!
 
Nei commenti maschilisti che sento ogni giorno, rivedo in continuazione persone senza idee. Sembra che a queste persone manchi la capacità di pensare a cosa stiano facendo, tanto che appena una persona va contro a ciò che scrivono o dicono non sanno spiegarsi, si difendono semplicemente dicendo “ma è così”, “sono battute”, “ Dai un po’ di ironia”. Le persone che vengono discriminate e che subiscono violenza per il loro orientamento sessuale, anche quella è ironia? Le donne che non riescono a liberarsi di un uomo che le picchia o che abusa di loro, si possono fare battute su questi temi secondo voi? E quelle uccise perché considerate oggetti che potevano solo appartenere ai loro carnefici e a nessun altro, sono state uccise solo da uomini pazzi? 
 
Sentire questi episodi di violenza  non mi sorprende, perché io li vedo continuamente nei social e per strada, e sono le finte battute, l’ignorante ironia che permette a tutto questo di accadere. Le persone che commettono questi atti non sono pazzi, sono figli di una cultura che continuiamo ad alimentare attraverso rappresentazioni sociali che scambiamo con gli altri. Siamo noi responsabili di questa cultura, non siamo consapevoli di quanto alimentiamo il sessismo con le nostre perfide battute solo per farci notare, per ottenere un po’ di popolarità. La feste delle donne è anche rispettarle sempre, nel cercare tutti insieme di cambiare il ragionamento su questi luoghi comuni che sono l’humus che porta alla prevaricazione sulla metà del cielo, le donne
 
Morale "chi è senza peccato scagli la prima pietra" (chi scrive ovviamente compreso), ognuno di noi, certo con fatica, provi a fare la sua piccola parte, se non per noi, almeno per quelli che verranno, e forse qualcosa cambierà. (blog di Giorgio Cortese)
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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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