Truffatori e farlocchi!

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Nel diritto italiano, la truffa è l'ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri. Pare che la  parola "truffa" derivi dall’antico francese trufe, nonostante il termine francese corrente per truffa sia escroquerie. Il lemma arriva dal provenzale, trufa, con il significato originario di tartufo, in quanto già nell'antichità il prezioso tubero veniva utilizzato per ingannare ignare e golose vittime. Secondo alcuni studiosi l'espressione "tartufo" è la stessa di  "tubero", per indicare una persona poco sveglia o sciocca. A sua volta il termine "infinocchiare", che viene usata come equivalente di "truffare, imbrogliare", ha simili origini, in quanto deriva dalla pratica di utilizzare il finocchio come antipasto per ingannare il gusto del cliente nei confronti di un vino di scarsa qualità, sia di utilizzarne i semi per alterare il gusto del vino imbottigliato. 
 
Per contro la persona truffata viene indicata come uno sprovveduto o meglio come farlocco. Il vocabolo farlocco è l'italianizzazione dell'inglese, far look, guardare lontano, pare usato dagli gli scippatori romani degli anni '60 in riferimento ai turisti distratti, loro eventuali vittime. Di sicuro l’attendibilità di questo etimo lascia forti dubbi ma una cosa è certa: durante il periodo natalizio le truffe sono sempre in aumento. Certo la casistica delle truffe è purtroppo ampia e in continuo sviluppo. Mi propongo qui di  elencare alcuni esempi che possono innescare un campanello d'allarme in tutti noi. 
 
La prima considerazione è che se per strada notiamo un anziano avvicinato da persone con atteggiamento che possa destare sospetto, se nell'anziano notiamo timore, sorpresa o smarrimento, non esitiamo a chiamare le forze dell’ordine. Ritengo che non sia una perdita di tempo e non è un disturbo per le forze di polizia!  Ricordiamo che un domani la stessa attenzione sarà prestata da uno sconosciuto ad un nostro familiare. Da quanto leggo e ascolto nei vari discorsi i truffatori agiscono in coppia. Cercano di entrare nelle case con un pretesto. Uno dei due parla con insistenza, mentre l'altro, inosservato, perlustra l'appartamento. 
 
Molte volte si presentano come addetti, del gas, acqua o telefono. Insomma si qualificano come addetti di qualche ente di interesse pubblico. Suonano alla porta e comunicano che devono effettuare un sopralluogo all'impianto, per il quale sarà necessario pagare. Incassata la somma i sedicenti tecnici comunicano che "torneranno per cambiare il contatore" lasciando nelle mani del malcapitato una "ricevuta o un preventivo".  
 
Un altro espediente e quello di spacciarsi per finti rappresentanti delle forze dell’ordine o dipendenti di banche o poste. Verificano il denaro che abbiamo in casa, mettono le banconote in una busta che viene sigillata per il successivo controllo del giudice, e poi con uno stratagemma, sostituiscono nelle buste le banconote con carta, a volte fotocopie a volte schedine per il gioco del lotto. Questi sono alcuni esempi  base che poi variano a seconda della fantasia dei truffatori. La tempestività è indispensabile e non si deve esitare a chiamare le forze dell’ordine!
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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