Uruguay ultimo porto?

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Uruguay ultimo porto?
Contro la squadra del fiume degli uccelli colorati (così in lingua guarnì significa Urugay, che prende il nome dall’omonimo fiume) nostra prossima avversaria ai mondiali in Brasile, l’Italietta vista contro il Costarica deve evitare di scendere a terra ma di continuare il suo percorso nei mondiali. Il Costarica ci ha dato una lezione di come si gioca al calcio. la squadra avversaria non ha mai tremato un attimo finendo la partita addirittura all’attacco. I giocatori italiani hanno giocato con paura e senza umiltà. 
 
Se la mentalità è quella di difendere lo 0-1 che ci dà l’opportunità di andare avanti pareggiando con l’Uruguay, allora è meglio che scendiamo subito dalla nave mondiale. Per giocare a calcio come nella vita di ogni giorno occorrono la giusta dose di passione, orgoglio e coraggio e non sicuramente la mestizia di sbagliare. La speranza che nutro nell’animo è che il calcio è per sua natura la più imprecisa delle scienze imperfette. Ed è bello proprio per questo, infatti il risultato cambia solo per colpa di un filo d’erba, per un goal che poteva finire sul palo. Diciamolo, siamo un popolo di limitati, sia in campo che fuori, pronti ad osannare per un goal o per un nuovo leader politico, ma poi subito dopo pronti a metterlo sul patibolo al primo errore. 
 
Se vinciamo siamo tutti bravi, ma se perdiamo siamo dei fuoriclasse nello scendere dal carro, pardon dalla nave Italia, dando le colpe all’allenatore ed ai giocatori per il calcio, ai politici e a gli altri, se tutto va male nella vita di ogni giorno, e già troppo facile. Adesso sia nel calcio come nella vita quotidiana dobbiamo rimanere sulla nave anche se sembra che non si muova. Restiamo su questa nave Italia, diamo una volta, una piccola prova di coraggio, fidiamoci ancora una volta, intanto non costa nulla e possiamo solo migliorare. Martedì forse perdiamo , ma i giocatori, loro, sono noi, stessa faccia, stessi desideri, stesse passioni, stesse debolezze. Ed a noi adesso è tutto quello che ci resta.
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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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