Vieni avanti analfabeta del terzo millennio

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Vieni avanti analfabeta del terzo millennio
Se penso ad un analfabeta, penso ad una persona che firma con una X al posto del nome, ma purtroppo oggi esistono anche gli analfabeti funzionali. Persone che hanno frequentato la scuola dell’obbligo e non solo, che però sono incapaci di usare in modo efficiente le abilità apprese nello studio dalla lettura alla scrittura e al calcolo. Certo sono persone che sono capaci di apporre la propria firma e che magari usano con assiduità I social forum tipo facebook, ma che sono incapaci di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze. Sono persone  che hanno dei problemi a scrivere brevi componimenti di senso compiuto, sono connessi sempre su internet ma non sanno interpretare la realtà.

Questi nuovi analfabeti, anche se apparentemente autonomi, non comprendono il senso di un articolo pubblicato su di un quotidiano, non sono capaci di  riassumerlo e e di appassionarsi al un testo scritto, e non sono in grado di interpretare un grafico. Se non andiamo bene nello nostra Patria e nel mondo è anche dovuto a questa forma di analfabetismo che porta ad un crollo verticale della cultura anche nella classe politica che ad ogni livello ci deve rappresentare, e così si arriva a pensare ad esempio che  la guerra in Ucraina è un problema solo se aumenta la bolletta del gas, ma forse è utile sapere, per comprendere la realtà, che Polonia e granducato di Lituania, comprendevano l'Ucraina non russofona, furono uno stato solo, circa dal 1400 fino alla fine del 1600.

Perché è questa mancanza di contesto che fa di una persona una analfabeta funzionale che si preoccupa, troppo tardi e inutilmente, solo quando aumenta la sua bolletta del gas, ed  il taglio delle tasse è giusto anche se corrisponde ad un taglio dei servizi pubblici. A questo punto aggiungiamo che l'ISTAT dice che oltre il 59% degli ultraquindicenni italiani ha al massimo la terza media. Gli analfabeti del terzo millenio  cercano di tradurre il mondo che li circonda paragonandolo esclusivamente alle personale esperienze dirette, impoverendo le loro conoscenze sempre di più rispetto al mondo, rimanendo incapaci a  leggere e comprendere la società complessa nella quale si trovano a vivere. Questo proliferare dell’ignoranza crea sui social forum gente convinta  che "un qualcosa" sia vero solo perché loro pensano sia così.

Leggo spesso dei "secondo me", "io credo", frasi che nel corso della discussione diventano "è così", "Tu non capisci", "quali prove scientifiche, basta l'evidenza" e via delirando.  Ma forse a  qualcuno fa comodo che la gente continui a crescere nell'ignoranza propinando solo intrattenimenti leggeri e ludici. Premetto non sono contro internet che se usato bene è un modo per veicolare le idee, ma queste idee mi devono sempre fare riflettere che la cultura è oggi più che mai un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche, sono come tanti acquedotti. Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla della barbarie dominata dalla legge del più forte e dell’ignorante. (dal blog di Giorgio Cortese)

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di Giorgio Cortese
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Impiegato bancario, dal 1978, i miei hobby ed interessi sono la famiglia, scrivere, leggere libri di Storia, giardinaggio. Donatore di sangue dal 1981, abito a Favria, con sincera passione innamorato del territorio in cui vivo
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