Dammi 5 minuti

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Dammi 5 minuti
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***
 
Scivola.
 
Rotola.
 
È una foglia: è secca.
 
È l'ultima foglia prima che sia inverno.
 
L'ultima foglia che vorrebbe che non fosse mai passato: il tempo.
 
Invece passa, ah se passa.
 
Passa veloce, quando distogliamo lo sguardo, volti altrove, distratti, lui passa, anzi, quando ce ne accorgiamo è già "passato".
 
"Chi ha tempo non aspetti tempo"; dice il detto.
 
Appunto: chi ha il tempo?
 
Questo sconosciuto.
 
Ci alziamo al mattino è già lo cerchiamo, in quei 5 minuti, quei soli 5 minuti che se solo ci fossero renderebbero il sonno più dolce, l'abbandono del letto meno difficile, meno complicato.
 
"Dammi 5 minuti".
 
Questo ora è il nostro detto.
 
Come se le persone che incontriamo ne avessero in abbondanza, come se tutti potessero disporne liberamente e solo noi ne fossimo sprovvisti.
 
Concludiamo un anno di calendario e siamo sempre in debito, verso il nostro creditore che ora si è fatto pure un poco dittatore: l'orologio.
 
Siamo come gli Stati, abbiamo debiti che non potremo sanare mai, ci manca sempre il tempo, anche quando crediamo di averlo, è solo illusione, quelle ore di sonno, di riposo, non sono "tempo" in abbondanza, a nostra disposizione, costituiscono solo il tempo necessario affinché un uomo si ricarichi e poi? 
 
Poi siamo pronti per un'altra giornata, schiavi del nostro creditore: l'orologio.
 
Alziamo lo sguardo, la vediamo volteggiare prima di incontrare la terra; quella foglia.
 
L'abbiamo vista giovane, germoglio, ma poi ci siamo distratti, avremmo voluto vederla al meglio, verde, lucida, viva, invece stavamo guardando altrove e il tempo è passato.
 
Ora non possiamo fare altro che salutarla, lasciandole una promessa: il prossimo germoglio lo guarderemo tutto, lo vedremo crescere e risplendere al sole, prima che passando, il tempo lo secchi.
 
Eccolo, il dubbio: è una promessa alla foglia o a noi stessi?
 
Godiamo davvero del tempo che ci è stato donato?
 
Mmmmhh non saprei, io spesso mi scopro distratta, con lo sguardo altrove e quando ritrovo la concentrazione se n'è già andato: il mio tempo.
 
E voi che rapporto avete con questo nostro dittatore: l'orologio?
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L'angolo di Parole in Giostra
di Valentina Noli
Ho pensato e ripensato ad una biografia accattivante, interessante.
Cosa avrei potuto raccontare di me?
Tutto o forse niente.
Non voglio definirmi, lo farete voi, imparerete a conoscermi "cammin facendo".
Per ora vi basti sapere che sono nata nel 1990, ho studiato giurisprudenza, mi sono laureata.
Da aprile 2016 sono il "giostraio" di Parole in Giostra, una giostra di racconti e riflessioni che potrete trovare su www.paroleingiostra.it.
Con "L’angolo di Parole in Giostra" cercherò di intrattenervi, di coinvolgervi; ogni martedì mi troverete qui, puntuale.
Cosa potrei aggiungere?
Mi conoscerete leggendo, quindi: Buona lettura!
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